Francesco Cascino, Contemporary Art Consultant e Cooltural Projects Manager riflette sul presente attraverso le immagini degli artisti contemporanei. La realtà “reale” del mondo che evolve raccontata, per metafore e dispositivi formali, attraverso la realtà “virtuosa” della cultura.

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Wang Qingsong Three Graces

Wang Qingsong - Three Graces. Le conseguenze dell’amore (eccessivo) per la classicità, per il passato, per il noto. Le Tre Grazie di questo straordinario artista cinese, diventano l’emblema della decadenza quando ci si ostina a non voler evolvere, rompere lo schema precostituito, fare ricerca.

Jimmie Durham - Heart of stone. E’ una scultura? E’ un’installazione? E’ un gesto poetico, questo è questa meravigliosa e pesantissima lastra di marmo colpita al cuore da un proiettile che ancora fa male, dalla cui ferita il sangue si rifiuta di uscire. Tanto vale la vita di un uomo. Sembra ormai tutto leggero, tutto passeggero. Invece la vita pesa come il marmo.

Gioberto Noro - Camera #2 - La stanza costruita da questa coppia di artisti italiani sembra vera. Claustrofobica e spettrale come una stanza vuota, di quelle che ci spaventavano da bambini, di quelle che ispirano inquietudine e solitudine. La stanza è invece un set fotografico, una scatola di trenta centimetri, progettata ad arte per verificare quanto siamo allenati a distinguere la realtà dalla finzione. E quanto questo ci renda vulnerabili di fronte alle manipolazioni magistrali.

Darren Almond - Fullmoon @ Burns Bay. L’artista usa la fotografia e tutti gli altri mezzi disponibili per indagare un fenomeno davvero particolare: il tempo inteso in tutte le sue declinazioni, climatiche e logistiche. Questa foto è il risultato di un obiettivo tenuto aperto alcune ore, durante le quali quell’aria, quelle nuvole, passavano oltre il luogo in cui sono state fotografate. O, meglio, durante le quali il luogo passava oltre quelle nuvole e quella luce. Ci avevate mai pensato?

Adam Cvijanovic - Study for night game. L’omologazione: quando le follie diventano un solo soggetto; quando si dice “i cinesi” o “gli italiani” si perde il senso dell’individuo, della persona, dell’essere vivente in generale. L’arte ci insegna che non esistono massificazioni che possano neanche lontanamente cogliere il senso della verità. Guardate questo stadio e provate a contare le persone…