Platone diceva che non avrebbe consentito di varcare la soglia di casa sua, a nessuno che non conoscesse la Geometria. Intendeva dire che avrebbe amato esclusivamente frequentazioni illuminate, oggi diremmo colte, ma io preferisco definirle consapevoli. La consapevolezza è la preziosità più alta di un uomo, è la matrice di tutte le felicità. E di tutte le intelligenze. La consapevolezza consente di acquisire conoscenza attraverso l’esperienza e, cosa che ci interessa da vicino, attraverso la vista e i sensi, la mente e l’istinto.

Il primo gesto istintivo nella storia della comunicazione dell’Uomo è il graffito; un graffio primordiale e selvaggio che aspira a rappresentare e fermare per sempre, il passaggio sulla terra, l’appartenenza e il possesso, al contempo, della propria comunità. Ospitare un passaggio fugace è prerogativa di molte discipline, dal cinema al teatro, dalla televisione alla Rete. L’arte no, l’arte resta per sempre. Racconta il sogno e lascia il segno. Si può rivedere ogni volta che si aprono gli occhi e sentirla ogni volta che si chiudono, presupponendo quest’ultimo gesto, la possibilità di riaprirli a piacimento. Per questo e per altri motivi, altrettanto fondamentali, l’arte è una disciplina necessaria, vitale per l’evoluzione, indispensabile per la comprensione piena e consapevole del proprio tempo.

Un tempo che scorre veloce, pieno di “cose” ed eventi fugaci, a volte caduco, a volte denso, sempre prezioso e imperdibile. Un tempo che merita attenzione, profondità e  leggerezza al contempo, ironia e sagacia, talento e visione. Come quello degli artisti che segnano il tempocostruendo l’identità dell’epoca a cui appartengono.

Se noi apparteniamo alla stessa epoca dei grandi artisti, e questo è ogni giorno in ogni tempo, corre l’obbligo di convivere con le loro testimonianze: le opere. Ci corre l’obbligo come individui e come organizzazioni, come Uomini e come professionisti, come esseri intellettivamente evoluti.

Se c’è una cosa che l’arte ci insegna è il pensiero laterale, l’intelligenza veicolata per immagini e fornita di strumenti di lettura sensoriale e visiva che inducono l’Uomo, da sempre, a esercitare le proprie facoltà senza mediazioni, senza filtri manipolabili e soprattutto manipolati.

L’arte è un modo di comprendere le architetture del pensiero così come l’architettura stessa è un modo di rappresentare il pensiero in forme e disegni che lasciano il segno.

Le opere di arte contemporanea, quelle di qualità, sono i  telegiornali del Presente, i notiziari degli uomini lucidi e liberi ai quali viene data la possibilità di scegliere le vie dell’interpretazione divertente, stimolante ed emozionante come veri e propri schermi sui quali osservare la propria vita per correggere il tiro, e quella degli altri per partecipare alla crescita della comunità.

Seguendo così, casa per casa, il ritmo pulsante del tempo. E quello del cuore.

di Francesco Cascino – Contemporary Art Consultant