La nostra società è intrisa di tecnologie al punto da confondere gli effetti prodotti da esse con la stessa natura. Tecnologie che in realtà possono esprimere la loro piena sostenibilità, ambientale e sociale, o divenire il peggior nemico per l’uomo e l’ambiente (armi e fonti energetiche incontrollabili).

Le tecnologie devono essere un ausilio per l’uomo, per la sua sicurezza e per il suo confort, salvaguardando l’ambiente ed affiancando la natura nel suo operato. Tra queste divengono sempre più rilevanti le tecnologie applicate agli edifici, grandi fagocitatori delle risorse naturali. Le tecnologie applicate agli edifici, in particolare quelle telematiche, possono ridurre i trasferimenti ed avvicinare i soggetti, con importanti impatti sull’ambiente e nei rapporti sociali.

La voce “Energia” è divenuta e diverrà sempre più rilevante nei bilanci aziendali e delle famiglie. La tecnologia può aiutarci. La produzione di energia può avvenire attraverso impianti che valorizzano le risorse ambientali, imitando la natura ed automatizzando ciò che i nostri antenati hanno sempre utilizzato, dal vento dei mulini, al sole, al raffrescamento naturale (attraverso il controllo della circolazione dell’aria), alle acque.

Implementazioni che attraverso le tecnologie BACS (building automation and control system) e la domotica sono rese fruibili per l’utente e renderle efficienti nella loro semplificazione,trasformando l’edificio in un “Organismo” al servizio dei suoi utenti.

Le implementazioni tecnologiche, correttamente integrate e gestite, possono divenire la base per una migliore qualità della vita in quartieri ed in città, e persino divenire la base di sviluppo di intere aree geografiche.

Un’integrazione globale all’interno dei sistemi tecnologici presenti nell’”Organismo” che risponda alla caratteristica fondamentale della stessa Domotica cioè la Semplicità, garantita da interfacce utenti “User Friendly”, intuitive e predisposte per gestire gli ausili previsti per ogni tipologia di utenti (comandi vocali, sensori, telecomandi, ecc.).

Salguavardare l’ambiente è un dovere di tutti, anche utilizzando le appropriate tecnologie che permetteranno di fruire di una pluralità di vantaggi per lo stesso individuo. Le amministrazioni pubbliche sono impegnate sul fronte della sostenibilità. Il governo tedesco ha fissato per il 2050 un obiettivo estremamente ambizioso: produrre da fonti rinnovabili il 100% del proprio fabbisogno energetico. Una vera rivoluzione tecnologica che impatterà tutti i settori ed in particolare quello dell’edilizia, tra i maggiori fagocitatori di energia. Un obiettivo che potrà essere perseguito solo attraverso lo sviluppo di un mix di produzioni energetiche da fonti rinnovabili, di sistemi di accumulo e, prioritariamente, un contenimento dei consumi ed un loro corretto e controllato uso. Diviene pertanto fondamentale intervenire sugli edifici e, attraverso la Building Automation, sulla gestione degli impianti implementati in essi. Il 19 maggio 2010 è stata emanata la direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio che dovrà essere recepita, dagli Stati Membri, entro giugno 2011. Tale direttiva oltre a regolamentare le procedure in materia di certificazione energetica, pone degli obiettivi importanti in tema di nuova edilizia: “edifici ad energia quasi zero”. La direttiva pone delle scadenze, il 2020 per l’edilizia privata ed il 2018 per quella pubblica, quale termine ultimo per la realizzazione di edifici ed opere che non considerano l’ambiente, dove sostenibilità ed integrazione nell’ambiente e nella società sono parole sconosciute.

Gli obiettivi della direttiva comunitaria in tema energetico sommata alle esigenze sociali, tra le quali non vanno trascurate quelle legate all’anzianità ed alle abilità diverse, sono la sfida per il prossimo futuro dell’edilizia. Le tecnologie necessarie per raggiungere  questi obiettivi sono disponibili ed occorre che siano sempre più diffusi i tavoli di lavoro, composti dalle imprese edili, dagli architetti, dai tecnologi, sociologi, medici, ecc.. Tavoli in cui le parole chiavi siano sinergia e sostenibilità, in cui si selezionino le tecnologie, divenute sempre più funzionali ed economiche, facendosi carico dell’impegno di verificare che esse siano sostenibili ambientalmente e socialmente. Tavoli che attribuiscano il corretto valore alle risorse ambientali ed alla vita umana, prediligendo aziende che si sono impegnate nel rispetto della sostenibilità che molte organizzazioni si impegnano a valutare accuratamente, tra cui l’”Award Sostenibilità” promosso dalla Compagnia delle Opere per i suoi 35.000 associati e tutte le imprese italiane (www.awardsostenibilita.it).

Tecnologia e sostenibilità, confort e vantaggi economici, sicurezza e semplicità ….. tutto questo è possibile attraverso le tecnologie attuali.

Piano prof. Michele

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