Avete presente la sensazione di quando giocavamo ad 1 2 3 stella?
Siete in posizione, braccia al muro, contate e… 3! vi girate di scatto in attesa di cogliere il movimento impercettibile che rimandi al punto di partenza i partecipanti.
Ecco questo è lo spirito con il quale ieri, 12 Aprile, ero all’inaugurazione sul Cavalcavia Bussa del Public design Festival, organizzato da Esterni ed ormai evento collaterale importante del salone del mobile.

Temevo cadessero nell’errore della ripetizione delle iniziative e invece la novità c’era, il clima era gioioso e roccheggiante come sempre, un pò barbuto, che odora di birra fresca ma sembrava di essere in un’officina a cielo aperto!
seghe volanti, martelli striscianti, viti impazzite, mani inbizzarrite.

Erano stati preparati degli stand che rifornivano di tutto l’occorrente per progettare e costruire mobilio con il quale arredare una nuova piazza per una città “di tutti”.  Tante sono state le persone entusiaste di approcciare a questa idea e in un attimo eravamo tutti piccoli falegnami sudati e sorridenti a costruire il nostro “pezzo di piazza”.

Le creazioni partorite sono state delle più disparate,
dalla libreria un pò cubista futurista,

ad una croce, personalizzata e autoprodotta, per la propria tomba.

Direi che se avete voglia di progettare a più mani e condire la vostra vita di trucioli e trapani è un posto da vedere!
Se qualcuno cercherà di investirvi con  delle reti da materesso saettanti non preoccupatevi, sono  gli spagnoli Basurama.

Questi designer hanno recuperato oggetti di arredamento random e li hanno saldati su ruote, così, tanto perchè così un giorno torneranno a casa, dicono!

Le creature ibride che ne vengono fuori fan davvero ridere.
Dei pezzi un pò grotteschi che sono però solletico sulla pancia.

Infatti le reazioni erano degne degli oggetti, tutti saettavano da un punto all’altro del cavalcavia in preda ad un riso convulsivo, a cavallo del proprio animale in legno.

1
2
3
stella!

Nessuno si è mosso, public design continua il gioco  e fa passi avanti.