Se chiudi gli occhi all’ascolto ti viene l’impulso di aprire l’ombrello, ma quel rumore non è pioggia in realtà.

Al Muzeul National d’ Arte Contemporanea di Bucarest fino al 12 giugno 2011, l’installazione dell’artista Zimoun e dell’architetto Hannes Zweifel: 2.000 scatoloni di cartone assemblati in una elaborata struttura tutta vuoti e pieni. Aggiungete 200 piccoli motori DC collegati a un filo metallico, sistemati qua è là e il gioco è fatto.

Zimoun, artista svizzero classe 1977, è uno specialista di questo tipo di strutture architettoniche che generano suoni grazie a supporti meccanici.

L’installazione è stata presentata in occasione del Rokolectiv di quest’anno, un fesival di musica elettronica ed arti correlate giunto alla sesta edizione, che ha visto la presenza di Staalplaat Soundsystem and Feedbacksociety.

Guarda qui il video dell’istallazione.

Insieme a Hannes Zweifel, condivide la fascinazione per i materiali grezzi e la relativa semplicità delle composizioni, la loro collocazione negli spazi, il tipo di movimento che ne scaturisce.

E’ sempre più difficile imbattersi in una forma d’arte concettuale o minimal che riesca  ad esplorare territori non ancora battuti dai maestri del passato, come è molto difficile ascoltare oggi un qualsiasi esperimento sonoro che non risulti banale o già sentito. Gli esperimenti di Zimoun sembrano capaci di fondere concettuale, minimal e musica sperimentale all’interno di installazioni dall’estetica primordiale ed una nuvola sonora che trova nella perpetua reiterazione del moto il suo punto di forza.