La Galleria Monica De Cardenas di Zuoz inaugura una mostra di nuovi dipinti di Christine Streuli.

Per i suoi quadri l’’artista svizzera trae spunto da un patrimonio infinitamente ampio di situazioni visive, cui la sua pittura può liberamente attingere: vi si trovano opere pittoriche della storia dell’’arte europea e occidentale, di cui è una grande conoscitrice, come pure rappresentazioni e figure ornamentali, decorazioni e motivi della tradizione figurativa extraeuropea; ma entrano a fare parte del repertorio anche i tesori raccolti nel quotidiano e le immagini tratte da pubblicità, salva-schermi o erbari.

La sua pittura parte sempre da una reazione a situazioni visive, spesso a quadri preesistenti o immagini viste, le cui forme vengono trasferite per lo più mediante sagome, non importa di quale tipo, sul supporto pittorico.

L’’aspetto importante del suo lavoro consiste principalmente nel trasformare la forma in contenuto attraverso la pittura.

Nel Project Room presenteremo per la prima volta in Svizzera una mostra del pittore tedesco Abel Auer (*1974 Amburgo). I dipinti e i disegni di Abel Auer sono spesso incorniciati da motivi ornamentali simili ad arabeschi. Minuziosamente eseguiti con l’’inchiostro di china o a pennello, oltre a costituire un elaborato contorno dell’immagine, tali motivi sono anche elementi ricorrenti all’interno del repertorio figurativo dell’artista, con la sua misteriosa profondità narrativa.

Auer ha una posizione di voluta distanza critica nei confronti di quelle tendenze artistiche che rivendicano una carica oggettivante o pseudo teorica. Egli crea mondi alternativi che nella loro unicità e bellezza ‘funzionano’ in maniera del tutto autonoma. Critica postmoderna, umorismo e ironia si sovrappongono talvolta su uno sfondo di malinconica giocosità, in una produzione grafica e pittorica che appare legata anche a figure di scrittori come Charles Baudelaire o Edgar Allan Poe.