“Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all’altra, decide che non scenderà più… ” è la magnifica storia de Il Barone Rampante, scritta da Italo Calvino.

“Un ragazzo di nove anni vede diminuire gli alberi su cui salire e decide che ne pianterà 1 milione ..” questa invece è la magnifica storia di Felix Finkbeiner, un bambino in carne ed ossa, cresciuto nella piccola cittadina di Pöcking, vicino a Monaco.

Felix Finkbeiner, 4 anni fa, dopo una aver ascoltato la maestra parlare di ambiente,  disboscamento e rischi ambientali decide di piantare 1 milione di alberi. Torna a casa e inizia a lavorare al suo progetto. Come? Piantando il primo alberello sotto la finestra della sua classe, nella sua scuola a Monaco.

Aveva preso spunto dall’esperienza di Wangary Maathai, biologa keniota che, nel 1977, fece partire la sua campagna di piantumazione degli alberi, il Green Belt Movement, come metodo per arrestare l’erosione del suolo e per incoraggiare le comunità locali, in particolare le donne, ad alzare la testa non solo per se stesse a livello sociale, ma anche a livello politico. Nel 2004, 45 milioni di alberi dopo, Maathai vinse il Premio Nobel per la Pace.

Sono passati 4 anni e Felix, di alberi, ne ha piantati 1 milione; 250mila alberi ogni anno, più o meno 30 alberi all’ora. Il progetto scolastico è diventato l’organizzazione Plant For The Planet . Il cui slogan è: “Stop talking, start planting” (Basta parlare, iniziare a piantare).

Felix Finkbeiner

Peter Maffay per Plant for planet

Alberto di Monaco per Plant for planet

Nel giro di qualche tempo, Felix è diventato una superstar ambientalista a capo di un network mondiale, Plant For Planet, che opera in 131 paesi ed è composto principalmente da bambini motivati a combattere il cambiamento climatico attraverso la riforestazione.

L’organizzazione si finanzia attraverso donazioni e sponsorizzazioni private.