Cosa differenziare

La raccolta differenziata è estesa a tutti i tipi di carta, incluso quella per usi grafici, carta da disegno, per fotocopie e quella per la produzione dei giornali. La carta sporca di terra o di alimenti però non va conferita nei contenitori della raccolta differenziata, perché contamina la carta riciclabile. La stessa cosa vale per la carta chimica (cioè quella dei fax e di alcuni scontrini fiscali) e la carta accoppiata con altri materiali come la plastica (quella usata dalle gastronomie per gli affettati e i formaggi). Tutte queste carte “contaminate” vanno gettate tra i rifiuti indifferenziati (sacco trasparente neutro).

La carta non “contaminata” (sacchetti di carta, cartoni, scatole per alimenti, giornali, libri e riviste) si raccolgono nel cassonetto BIANCO della carta e cartone.

 

Lo sapevate che…

· quasi il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata;

· quasi il 90% della scatole per la vendita di pasta, calzature e altri prodotti di uso comune sono realizzate in cartoncino riciclato;

· il 100% delle scatole per prodotti più fragili o voluminosi sono realizzate in cartone riciclato.

· per ogni tonnellata di prodotti cellulosici avviati a riciclo si realizza un taglio di ben 1.308 kg CO2 equivalenti che, riportati alle reali proporzioni della raccolta differenziata nel nostro paese nel 2002 hanno fatto risparmiare potenziali emissioni nocive per l’atmosfera, equivalenti al blocco totale di tutto il traffico su strada – auto, camion, mezzi pubblici compresi – per 6 giorni e 6 notti.