Francesco Cascino, Contemporary Art Consultant e Cooltural Projects Manager riflette sul presente attraverso le immagini degli artisti contemporanei. La realtà “reale” del mondo che evolve raccontata, per metafore e dispositivi formali, attraverso la realtà “virtuosa” della cultura.

1.	Alessandro Piangiamore Giovane artista romano, trasforma oggetti e immagini reali, trovati in natura, sui magazine o altrove, in altro da se stessi. Modifica e impreziosisce la loro morfologia alterandone l’essenza, inventando poesie visive per consentire la lettura dell’oggetto in chiave artistica e analitica. In un certo senso ne scopre la vena nascosta per evidenziarne l’esistenza e dare allo spettatore la consapevolezza di quanto la quotidianità sia ricca di dettagli preziosi che noi, presi dalla fretta, non vediamo più. Un utile esercizio di riscoperta dei nostri sensi, un ritorno ad un romanticismo intelligente e contemporaneo.  In mostra dalla Galleria MAGAZZINO D’ARTE MODERNA – ROMA.

1. Alessandro Piangiamore. Giovane artista romano, trasforma oggetti e immagini reali, trovati in natura, sui magazine o altrove, in altro da se stessi. Modifica e impreziosisce la loro morfologia alterandone l’essenza, inventando poesie visive per consentire la lettura dell’oggetto in chiave artistica e analitica. In un certo senso ne scopre la vena nascosta per evidenziarne l’esistenza e dare allo spettatore la consapevolezza di quanto la quotidianità sia ricca di dettagli preziosi che noi, presi dalla fretta, non vediamo più. Un utile esercizio di riscoperta dei nostri sensi, un ritorno ad un romanticismo intelligente e contemporaneo. In mostra dalla Galleria MAGAZZINO D’ARTE MODERNA – ROMA.

2.	Chris Johanson Artista scandinavo residente negli USA, eclettico (suona, dipinge, scolpisce, performa) e visionario, si esprime attraverso la metafora del fumetto intellettuale, fingendo una descrizione primordiale e infantile per riportare la visione allo stadio fanciullesco, consentendole così di “pulirsi” dalle sovrastrutture degli adulti e osservare la realtà, in questo caso l’omologazione di pensiero e lo scioglimento di valori solidi, con occhi da bambino; unica soluzione per entrare nel regno dei cieli…  Courtesy Galerie Krinzinger (Vienna).

2. Chris Johanson. Artista scandinavo residente negli USA, eclettico (suona, dipinge, scolpisce, performa) e visionario, si esprime attraverso la metafora del fumetto intellettuale, fingendo una descrizione primordiale e infantile per riportare la visione allo stadio fanciullesco, consentendole così di “pulirsi” dalle sovrastrutture degli adulti e osservare la realtà, in questo caso l’omologazione di pensiero e lo scioglimento di valori solidi, con occhi da bambino; unica soluzione per entrare nel regno dei cieli… Courtesy Galerie Krinzinger (Vienna).

3.	Cecilia Paredes. Cos’è la realtà, cos’è la finzione. Negli anni della comunicazione visiva, pubblicità, televisione, cinema, molti hanno imparato a confondere il nucleo con il guscio; il packaging è più importante del contenuto, la forma è più critica della sostanza. La Paredes ci insegna a guardare, e soprattutto a vedere, tra le pieghe dell’immagine. Tutto si può confondere, il problema è come si guarda, quanto a lungo. Courtesy Gallery Diana Lowenstein (Miami)

3. Cecilia Paredes. Cos’è la realtà, cos’è la finzione. Negli anni della comunicazione visiva, pubblicità, televisione, cinema, molti hanno imparato a confondere il nucleo con il guscio; il packaging è più importante del contenuto, la forma è più critica della sostanza. La Paredes ci insegna a guardare, e soprattutto a vedere, tra le pieghe dell’immagine. Tutto si può confondere, il problema è come si guarda, quanto a lungo. Courtesy Gallery Diana Lowenstein (Miami)

 4.	James Welling Arte, architettura, fotografia. Come dare il senso delle forme a chi non ci vive dentro? Welling ha trovato il dispositivo immaginario per ridare vita all’architettura. L’emanazione sensoriale si trasforma in traduzione cromatica; guardare le sue foto significa provare l’emozione che l’architettura regala a chi la osserva. L’equazione colore-calore è realizzata in forma fotografica; si può sentire l’immagine di una casa pur non vivendoci dentro.  Courtesy Gallery Maureen Paley (Londra)

4. James Welling Arte, architettura, fotografia. Come dare il senso delle forme a chi non ci vive dentro? Welling ha trovato il dispositivo immaginario per ridare vita all’architettura. L’emanazione sensoriale si trasforma in traduzione cromatica; guardare le sue foto significa provare l’emozione che l’architettura regala a chi la osserva. L’equazione colore-calore è realizzata in forma fotografica; si può sentire l’immagine di una casa pur non vivendoci dentro. Courtesy Gallery Maureen Paley (Londra)

1.	Julia Krahn L’artista tedesca, residente a Milano da anni, descrive la sua versione della maternità, una versione rivista e contemporanea della Pietà, il simbolo della distanza tra madre e figlio nell’era di Internet, del lavoro, della performance professionale. Una maestria assoluta di racconto dell’essenza attraverso l’assenza… Courtesy Studio Carlotta Testori (Milano)

1. Julia Krahn L’artista tedesca, residente a Milano da anni, descrive la sua versione della maternità, una versione rivista e contemporanea della Pietà, il simbolo della distanza tra madre e figlio nell’era di Internet, del lavoro, della performance professionale. Una maestria assoluta di racconto dell’essenza attraverso l’assenza… Courtesy Studio Carlotta Testori (Milano)