Dal 6 ottobre 2011 fino all’8 gennaio 2012, la Tate Modern di Londra espone la mostra “Gerhard Richter: Panorama”; la retrospettiva dedicata a uno dei pittori da i più grandi al mondo, che coincide con l’ottantesimo compleanno dell’artista di origine tedesca.

Richter viaggia sull’onda della produzione artistica d’eccellenza da una cinquantina d’anni; ogni singola componente delle varie sfaccettature e delle sorprendenti fasi della sua produzione, vengono qui esibite. I ritratti realisti copiati da fotografie, le astrazioni gesturali, i paesaggi, i dipinti legati a momenti storici. Soprattutto riguardanti eventi della storia tedesca dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, come il bombardameno di Dresda e di Colonia.

Come l’effetto della guerra sui suoi genitori, amici e familiari; ma troviamo anche il dipinto “September 2005″, presente nell’ultima stanza della mostra, che ritrae la tragedia dell’11 settembre 2011. Profondamente segnato dagli avvenimenti della sua infanzia, negli anni ‘30 e ‘40, Richter si è a lungo soffermato sui ritratti dei suoi figli e sul concetto di genitorialità. Attraverso la precisione cristallina dei suoi dettagli, quel fotorealismo che l’ha reso celebre, ha sviluppato il suo complesso percorso; una storia, fatta di bruschi cambi di rotta, contraddizioni e ripensamenti.