Irina e Luca comprano un materasso ma si accorgono che non fa al caso loro. Iniziano a domandare ad amici e parenti e poi agli amici degli amici se a loro possa servire. Nulla. Passano 3 mesi e si trovano costretti a chiamare l’Amsa per ritirare il materasso.
Storia banale. Quante volte a noi capita di acquistare cose inutili o cose che si rivelano tali dopo poco tempo? In Italia, ogni anno vengono spesi 1,6 miliardi di euro in acquisti inutili, che finiscono in cantina o peggio in discarica.

Irina e Luca ripensano al materasso, alla discarica e agli amici.
Fondano Reoose: un luogo virtuale dove garantire una seconda vita a oggetti che non si usano più e dove le cose valgono per quello che sono. “La cosa che ci galvanizzava era che sentivamo che un servizio come “Reoose” poteva soprattutto essere utile per le persone con poche possibilità economiche, per gli studenti fuori sede, per le mamme e i papà come noi, per i nostri figli. Crediamo che i social network debbano semplificare la vita delle persone e aiutarle a cercare nella condivisione la forza per migliorare il presente. Le cose che non usi più possono servire a qualcun’altro. Se hai delle cose che non usi, gli scatti una foto, fai un account gratuito su Reoose e pubblichi l’annuncio con i particolari dell’oggetto. Se qualcuno è interessato ti contatterà e dallo scambio otterrai dei crediti che a tua volta potrai barattare con altri oggetti di altri utenti quando vuoi o donare i tuoi crediti alle Onlus partner. Quante tutine hai che tuo figlio ha messo solo una volta prima che gli andassero troppo strette? E il passeggino è in soffitta? Quanti scaldalatte hai avuto in regalo? Li usi tutti? Perché continuare a comprare cose nuove spendendo denaro quando queste cose sono ancora nuove e ri-utilizzabili?”
