I bambini possono cambiare il mondo?
Noi crediamo di sì e vi raccontiamo 8 storie che ci hanno incantati.

Ashton Stark

Sebbene gli ci volessero ancora due anni per ottenere la patente di guida (in America la patente viene data a 16 anni), Ashton Stark non aveva intenzione di aspettare per tagliare le emissioni di anidride carbonica della sua famiglia. Ha così preso la VW Beetle, un modello del 1972, che i nonni avevano lasciato a far la polvere in garage, e l’ha dotata di nove batterie da golf cart che permettono alla vettura di viaggiare fino ad 80 km/h. Ora l’auto, nonostante l’anno di produzione, emette zero CO2 e viaggia ad una velocità massima di 70 km/h, più che sufficienti almeno per girare in città.

Caitlyh Larsen

Dieci anni, Caitlyn vive a Orogrande, New Mexico. La sua è stata una sfida locale, iniziata un giorno in cui vide un buco nuovo nel suo territorio, una cava mineraria che stava facendo scempio della bella montagna che ammirava dalle finestre della sua cameretta. Così Caitlyn decise di inviare una lettera alla stampa per richiamare l’attenzione sulla devastazione ambientale che stava lasciando il segno su quel territorio. La lettera ha catturato l’attenzione del direttore della New Mexico mining and Mineral Division, che ci ha riflettuto su ed ha costretto la sua stessa società a bloccare i lavori. La montagna oggi è stata riportata al suo stato naturale.

Birke Baehr

Per la maggior parte degli undicenni di oggi, l’alimentazione ideale è hamburger, patatine e coca cola. Ma Birke Baehr non è un undicenne qualunque, è un attivista degli alimenti biologici che parla ai suoi coetanei nelle scuole per incoraggiarli ad evitare i cibi elaborati, gli alimenti geneticamente modificati e quelli per cui vengono utilizzati pesticidi ed erbicidi. Il suo tour nelle scuole americane è un successo.

Olivia Bouler

Mentre la maggior parte dei bambini (e ancor più gli adulti) ammutolivano di fronte alla tragedia della marea nera, lo sversamento di petrolio della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, lei ha deciso di non stare con le mani in mano, ma di far qualcosa. Così Olivia ha collaborato con l’Audubon Society per vendere i bozzetti originali degli esemplari di uccelli più colpiti dalla marea nera, ed ha raccolto oltre 200.000 dollari per supportare i soccorsi agli animali nel Golfo. Quest’anno, in occasione dell’anniversario della marea nera, ha anche pubblicato un libro per fare in modo che nessuno se ne dimentichi.

Cole Rasengerger

Cole aveva solo 8 anni quando ha effettuato il primo tentativo di salvare le foreste costiere della sua città nativa nel North Carolina. Ha chiesto aiuto all’istituto Dogwood Alliance, ed ha ottenuto che l’intero corpo studentesco della scuola elementare partecipasse all’azione. L’obiettivo era di inviare cartoline alle aziende dei fast food per chiedere loro di passare ad imballaggi riciclati. Il piano ha funzionato per una società, anzi La società, McDonalds, e visto il successo Cole ha intrapreso una missione ancora più grande: ha chiesto ed ottenuto che altre 7 scuole elementari nelle vicinanze raccogliessero più di 6.000 cartoline firmate per poi portarle personalmente a mano presso la sede del KFC, una catena di fast food molto nota negli States.

Mason Perez

A 9 anni Mason ha fatto una constatazione di una semplicità disarmante: si è reso conto che il getto d’acqua che scaturiva dai rubinetti del bagno della scuola, del campo di baseball, dei negozi e delle case della sua città era inutilmente forte. Per questo, ha scritto al sindaco chiedendogli di abbassare la pressione dell’acqua nelle tubature, ottenendo un risparmio idrico calcolato tra il 6% e il 25%.

Severn Suzuki

Nel 1992, a soli 12 anni, Severn promosse una raccolta fondi con la Environmental Children’s Organization (ECO), un gruppo di bambini ecologisti da lei fondato 3 anni prima, per poter prendere parte al Vertice della Terra delle Nazioni Unite, a Rio de Janeiro. Qui, in soli sei minuti e con parole semplici, schiette ed efficaci, Severn espresse il punto di vista di una bambina sui maggiori problemi ecologici, zittendo (momentaneamente…) i potenti del mondo. Oggi, a 30 anni, Severn continua nel suo impegno a favore della tutela dell’ambiente, collaborando con The Skyfish Project.

Felix Finkbeiner

A 9 anni, dopo una lezione della sua maestra sulla fotosintesi clorofilliana, Felix decise di piantare un piccolo albero sul davanzale della finestra della sua classe, per poi esclamare, con quell’entusiasmo genuino tipico dei più piccoli, Pianterò un milione di alberi in Germania. Oggi Felix ha 13 anni e, al motto Stop talking! Start planting!, ha superato il suo obiettivo: ha infatti piantato il milionesimo albero il 4 maggio 2011. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti politici e Ministri dell’Ambiente di ben 45 nazioni.