di Valentina Mariani

Vi sarà certamente capitato di essere incuriositi dall’arte contemporanea, e magari, non sapendo da che parte iniziare, avete lasciato le vostre domande senza risposta, continuando a considerare la vostra arte solo quella che già conoscete e che appartiene al passato.

“Il termine arte contemporanea si riferisce generalmente all’arte creata nel presente. L’uso dell’aggettivo generico “contemporanea” per definire l’arte dei nostri giorni è dovuto anche alla mancanza di una scuola artistica dominante o distinta riconosciuta da artisti, storici dell’arte e critici.”

Questa definizione da enciclopedia ci fa ancora più credere di essere molto distanti da ciò che significa la comprensione dell’arte.

Iniziamo concretamente a pensare che l’arte la si debba vivere in prima persona, la si debba toccare, guardare, gustare.

Ci mettiamo la giacca e camminiamo per via Tortona e ci avviciniamo al Superstudio più.. ora iniziano le sorprese.

Mettiamo per un giorno da parte tutto ciò che supponiamo di sapere sui capolavori di Fidia, Michelangelo, Donatello e Canova… Arrivati ad Affordable Art Fair 2012, abbassiamo le palpebre e trasferiamo gli occhi sulle mani.

Cuori appesi sulle pareti, volti che spuntano da muri bianchi, componenti d’arredo luminescenti e fluorescenti che ci invitano ad avvicinarci con i loro colori sgargianti. Poi statue, quadri da toccare, luci che incantano.

Affordable Art Fair nasce a Londra nel 1999 dall’idea del gallerista Will Ramsay, con l’obiettivo di rendere l’arte contemporanea accessibile a tutti, e di incentivare il collezionismo soprattutto tra i giovani, abbattendo le barriere relative alla spesso errata percezione dei prezzi.

Ciò che la contraddistingue è quindi un nuovo modo di far conoscere l’arte, in maniera divertente e informale, dimostrando che non è necessario essere un esperto, un gallerista o un milionario per iniziare una propria collezione d’arte!

Presente ogni anno in 10 città e 4 continenti, è una delle fiere d’arte contemporanea più visitate al mondo, con 175 milioni di euro di opere vendute e con un numero di visitatori che supererà largamente con Milano il milione di unità.

AFF si è da poco conclusa, ed ora restiamo con curiosi ricordi nella mente.

Il grande successo della principale fiera internazionale per l’arte con un limite di prezzo è stato garantito dall’essere un luogo giovane e dinamico, dove ammirare, senza pressioni e in clima divertente, opere d’arte che vanno dalla pittura alla scultura, alle edizioni limitate fino alla fotografia, e incontrare artisti, curatori ed esperti del mondo dell’arte contemporanea. L’accessibilità è garantita anche da prezzi obbligatoriamente esposti.

AAF ha offerto ai visitatori 77 gallerie provenienti da tutto il mondo. Lo spazio Digigraphie, dove abbiamo potuto conoscere la tecnica sviluppata da Epson per la produzione di opere digitali artistiche con garanzia di
qualità e durata nel tempo.

Abbiamo strappato un sorriso di fronte all’atelier ludico-educativo per i piccoli visitatori di AAF in collaborazione con Opera d’Arte.

Abbiamo incontrato giovani talenti selezionati dal comitato consultivo di AAF attraverso il concorso AAF cerca Young Talents.

C’erano inoltre a disposizione un coffee bar, un ristorante, un wine bar, ed addirittura un servizio imballaggio (Wrapping Station) per chi acquistava un’opera… rigorosamente ad un prezzo inferiore a 5000 euro.

Lo spirito è stato proprio quello di coprire diverse discipline artistiche, dalla pittura alla scultura e alla fotografia, per coinvolgere appassionati del mondo dell’arte e raggiungerne di nuovi.

Dopo una visita guidata e un aperitivo a base di champagne, ci siamo avvicinati alla zona dei workshop.

AAF ci ha dato l’opportunità di giocare a fare i pittori. E dopo aver visto all’opera artisti professionisti, abbiamo lavorato con loro, con pennelli e colori.

E dopo aver dipinto il muro dei visitatori della mostra, abbiamo pensato che, adesso, l’arte è davvero per tutti.