Che cosa è per noi oggi il ”lavoro”?È uno dei luoghi nel quale ci compiamo come persone oppure il mezzo grazie al quale possiamo fuggire altrove per esprimere e realizzare altrove noi stessi?

Oggi viviamo in una realtà in cui il lavoro è compreso come mezzo per procurarsi dei “fini” altri dal lavoro stesso. Questa è la concezione del lavoro dello schiavo! La circostanza che i “fini” siano legati alla sopravvivenza propria e dei propri cari oppure ad una vita agiata non modifica in nulla il concetto. Dunque il lavoro diventa non il luogo in cui ci si esprime, bensì quello in cui ci si sacrifica. Ma non è stato sempre così.

Per comprendere il senso profondo di questa differenza Mariella Carlotti, docente di storia dell’arte che ha progettato e realizzato questa conferenza, fa compiere ad ognuno un salto nel passato. Un salto nella Firenze del XIV secolo per incontrare Giotto ed il ciclo scultoreo del lavoro da lui progettato alla base del campanile della cattedrale di Santa Maria del Fiore. Si scopre così che l’Europa, appendice orientale dell’Asia, diventa continente non per ragioni geografiche, bensì storiche e culturali legate proprio alla concezione di lavoro che vi si sviluppa e che Giotto descrive. Un’idea nella quale il lavoro è un mezzo attraverso il quale conoscere e comprendere la realtà per farne parte attivamente, il luogo della propria responsponsabilità nel mondo.

E’ collaborazione e scambio che guarda al bene comune e non soltanto all’interesse egoistico. Il lavoro è dignità, dignità che non sta in ciò che si fà, ma nell’uomo e nel lavoro. Giotto ce lo ricorda chiaramente affiancando in un magnifico duetto l’astronomo che scruta l’universo ed il medico che in controluce ispeziona il vaso d’urina dei suoi pazienti.

E nel raccontare del lavoro, Giotto racconta di un Uomo che riesce ad immaginare e a desiderare l’unione tra ciò che fà (il lavoro) e ciò che compie la sua Umanità (l’ideale). Un uomo che appare in questo forse ancora più distante da quello di oggi dei quasi 700 anni che li dividono.

Qui è possibile seguire l’intera conferenza tenuta da Mariella Carlotti e sponsorizzata da Tirelli & Partners.

 

Al termine della conferenza, Marco E. Tirelli ha tenuto un intervento conclusivo sul lavoro, l’ideale e la crisi.

Qui è visibile l’articolo che ricalca integralmente l’intervento.