Come abbiamo individuato già dai primi giorni del Fuorisalone 2012, l’attenzione è tutta per Gaia. Forse intimoriti dalle superstizioni Maya, o forse per una presa di coscienza tardiva, si cerca la redenzione prima che tutto finisca. Che siate scettici o meno, dopo aver visitato il Fuorisalone, il senso di colpa nel gettare un mozzicone di sigaretta per terra si fa sentire. La società sembra finalmente aver fatto un passo decisivo, tutti abbiamo deciso di impegnarci tramite atteggiamenti ecosostenibili (andare in bicicletta, mangiare biologico, usare materiali riciclati, e, (solo per i più scienziati) sperimentare fonti d’energia alternativa. Addirittura si vedono prototipi di alta tecnologia pulita applicata alla vita reale, ciò vuol dire che pensiamo di avere un futuro su questa Terra e vogliamo cambiare.

Ma uno spazio per il notorio egoismo umano? Ecco la nuova tendenza: customizzare, personalizzare; uno sfizio innocente, quasi un capriccio. Un incentivo, forse, per accogliere il prodotto insolito può essere quello di farlo proprio. Dal design delle grafiche delle biciclette di “Fix your bike”, alle scelte personalissime e minuziose dei dettagli nell’organizzazione di un evento ecologico come con “Les Faciles”, al semplice possesso di oggetti personali perchè unici, come i porta coltelli di “Maison Martin Margiela” o l’artigianato di lusso con pezzi riciclati di “Reluxo”. Che sia perchè ci sentivamo in disparte e avevamo bisogno di essere coccolati anche noi, o perchè se ne sentisse davvero il bisogno, non importa. Una tendenza, questa, che corrobora la creatività, come l’evento che l’ha lanciata.

 

Stando così le cose, possiamo sperare in un futuro dove ognuno fa sfoggio della propria personalissima tendenza, portandola a spasso tra le artistiche e stimolanti vie di una città tutta verde.

 

Ornella & Viviana