Una sedia, un dondolo, un tavolo, una lampada, un lampadario. Sono bastati questi elementi di uso quotidiano per creare l’installazione Analogia#oo3. Oggetti riconoscibili collocati nello spazio in modo impalpabile, quasi fluttuante, che fuggono dalla percezione tridimensionale per collocarsi al limite tra il reale e l’irreale. È su questo limite che si concentrano i due artisti, Andrea Mancuso e Emilia Serra, lavorando sul confine tra realtà e irrealtà, tra schizzo e materia, tra immaginazione e materializzazione di un’idea. Il linguaggio visivo fonde lo spazio con gli oggetti, creando un’unica entità. Una complessa ricerca visiva e formale per analizzare il rapporto esistente tra spazio ed oggetti e la loro visualizzazione all’interno dello spazio espositivo.

Gli oggetti vengono disegnati e progettati digitalmente per verificare diversi fattori: la loro relazione spaziale, il rapporto con le superfici e con la galleria, l’impatto visivo con il pubblico. Vengono realizzati utilizzando un materiale non convenzionale e al contempo tradizionale: la lana. Il linguaggio usato è volutamente minimalista e bidimensionale, per rendere l’idea della semplicità di uno schizzo su carta. La terza dimensione la si può cogliere con il movimento e l’interazione, infatti soltanto girando attorno l’installazione si può percepire la profondità dello spazio e degli oggetti.

Analogia 003 fa parte di un progetto più ampio, The Analogia Project che ha lo scopo di sperimentare nello spazio un linguaggio visivo che ricordi i segni di uno schizzo su carta, fondendo tradizione e innovazione, tecniche e materiali artigianali con tecnologie contemporanee.

 

 

 

 

 

Ringraziamo Emilia e Andrea per la gentile collaborazione.

Fotografie di:

Portraits – Lorenzo Tricoli

Installation – Dominic Tschudin

 

 

Via Massimiano 25
Milano

 

Giulia Ratti & Claudia Ponzi