” I miei ingressi, le mie scale, perfino i miei mobili sono soluzioni urbanistiche. Sono un architetto fino in fondo e trovo l’urbanistica ovunque…”   cit. Luigi Caccia Dominioni

Azucena, marchio made in Italy, fondato nel 1947 da architetti di punta quali Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella e Corrado Corradi Dell’Acqua, da anni punta tutto sul mantenere viva la tradizione del catalogo d’arredo e dell’oggetto sperimentale modificando l’approccio tipico dell’arredamento borghese milanese, grazie all’accostamento di materiali innovativi e  tradizionali trattati in modo alternativo.

Ogni creazione dimostra una forte personalità, grazie all”ottima fusione tra manifattura industriale e tecniche dell’alto artigianato. Lo sguardo progettuale intimista, legato all’ambiente domestico, trova un approccio più cosmopolita diventando il luogo ideale dedicato all’incontro,all’ospitalità e all’identità. Ecco l’invenzione di “The Room” per questo Salone del Mobile, allestita in collaborazione con gli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino. L’allestimento punta sul recupero dell’identità storica, rivolgendosi al mondo dell’ospitalità. Gli architetti hanno ricreato un ambiente ovattato e accogliente.

In questo spazio espositivo lounge, ovattato ed accogliente, troviamo mixati pezzi storici di Azucena ( all’interno del separé Entre-Deux creato in collaborazione con Konstantin Grcic) con le rivisitazioni di due evergreen del marchio milanese, pensati per essere inseriti nei luoghi di tendenza.

Il primo esempio di evergreen lo troviamo nella famosa Sedia Catilina di Luigi Caccia Dominioni,  reinterpretata nello ” Sgabello Catilina”.  Si dimostra sempre raffinata la fluidità dello schienale nastriforme, citazione delle piattine di alcune ringhiere milanesi, l’immancabile forma a ferro di cavallo, la struttura in ferro grigio, il sedile in legno laccato e il cuscino imbottito. Rievocando l’atmosfera “da bar” dell’epoca, Dominioni non smette di confermare il lusso fine e urban di una nuova Milano da bere.

 

Nell’ ultima versione della famosa sedia “R63”, sedia-poltroncina con braccioli disegnata da Ignazio Gardella, l’elemento di rinnovamento consiste unicamente delle dimensioni ridotte affinchè la struttura in legno rivestita in pelle, con i gusci di ottone lucido rimanga invariata  garantendo tutto il fascino di un elemento d’arredo unico nel suo genere.

La forte convinzione di rimanere nell’ottica che interni, mobili e oggetti non sarebbero mai dovuti essere blindati dentro un’unica prospettiva di vita, ecco il legame dell’estrema  sintonia con gli architetti Vudafieri e Saverino, altri due protagonisti fondamentali di questo Salone del Mobile per Azucena con “Urbano”, due urban carpets omaggio a Milano e alla sua architettura degli anni ’50-’60. Due tappeti, che con le loro decorazioni e le due varianti cromatiche ( sabbia-oro e viola- melanzata in seta e lana) rievocano il bon ton del bel salotto lombardo e del mondo metropolitano.

Alla fine “Azucena” rimane la garanzia del buon design italiano: incisivo e attraente, da vero cityzen.  “La personalità di un tempo che non perde di vista il tempo contemporaneo.”

 

“Azucena The Room”

Luogo: Via Passione ,8 Milano

 

Samantha Caligaris e Jurgen Uku