Per il Salone del Mobile, Bezalel Academy, l’accademia d’arte e design di Gerusalemme, ha presentato “Design Bonanza”, esponendo idee e progetti dei suoi giovani designer. Nonostante per molti sia sconosciuto, il design Israeliano mostra una grandissima vivacità e una forte attenzione verso alcune tematiche, come la predilizione verso oggetti legati alla sfera familiare, giocattoli e prodotti per l’infanzia, ma anche un grande interesse per i materiali riciclati e scarti a cui dare una nuova vita, come il caso delle composizioni luminose di Chanan de Lange, realizzate con i fanalini di coda della Ford Focus. Altri invece prendono ispirazione dal mondo arcaico, realizzando prodotti con materiali provenienti dagli scarti del mondo industrializzato, come il pallet di truciolato che Yakov Kaufman trasforma in maschere che evocano culture antiche, o i fari di automobili utilizzate da Ami Drach e Dov Ganchrow per realizzare vasi e lampade dal fascino tribale. Le tecniche utilizzate richiamano il passato con produzioni interamente fatte a mano, proprio come si faceva una volta. Bezalel Academy prepara i propri studenti con lezioni pratiche rivolte alla creazione di oggetti unici lavorati artigianalmente, consapevoli che la professione del designer parte proprio dalla capacità di rendere vivo quello che prima era solo un’idea.

Per ”Design Bonanza”, durante il Salone, gli studenti sono stati spronati a mettersi in discussione attraverso la sperimentazione e l’utilizzo di nuovi materiali. I progetti nascono da concetti al confine tra l’arte e il design. Riguardano studi comportamentali e sperimentazioni su tecniche di lavorazione nuove e antiche. Alcuni dei temi progettuali affrontati sono difficili, controversi ma al tempo stesso seducenti.

AVI-FEDIDA-and-BAR-MORAN_Cutlery

AVI-FEDIDA-and-BAR-MORAN_Cutlery

“Cutlery” di Avi Fedida e Bar Moran parte da un progetto su disturbi alimentari, in particolare l’anoressia. I due designer hanno disegnato un set di posate con l’intento di esaminare il rituale del mangiare in termini di quantità. Questo set offre una grande versatilità basata sulla “fame” o sul cibo che si ha intenzione di mangiare.

PETER-KRAFT_Growing-Lampshades

PETER-KRAFT_Growing-Lampshades

Per simulare un effetto di luce naturale che illumina il buio, non bastava un semplice click! Nelle “Growing Lampshades” di Peter Kraft, luce e calore deformano la forma della lampada creando un effetto visuale che non serve ad illuminare un stanza, ma a creare un’atmosfera. Guarda il Video!

 

VADIM-PROKOFIEV_Arachnophobia.

Bazel propone due modelli di guanti per far diventare divertente il rischio. Paura dei ragni? Quello che vi serve è “Arachnophobia” di Vladim Prokofiev, un guanto dall’indice smisurato che permette ai più schizzinosi di prendere il ragnetto senza toccarlo e una lente che lo fa apparire microscopico. Anche se ci sembra un po’ esagerato questo equipaggiamento da super eroe vi permetterà di vincere le vostre paure!

 

LIRAN-ELBAZ_Scissors-Glove

LIRAN-ELBAZ_Scissors-Glove

“Scissors Glove” di Liran Elbaz si descrive da solo “guanto forbice”. La storia di questo oggetto è interessante perché riporta all’infanzia della designer che da piccola tagliava i vestiti con le forbici, quindi ha in se il senso della creazione e della distruzione.

 

NIR-APELBAUM_Object-Subject

Nir Appelbaum ci mostra la sua “Object Subject”, una lampada sospettosa che cerca di mandare via chi le si avvicina, ma torna mansueta e si accende se la si tratta bene e la si coccola.

Ventura Lambrate 


Via Massimiano, 6


Milano

Claudia Ponzi & Giulia Ratti