Regia: Gary Ross

Interpreti: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Elizabeth Banks, Stanley Tucci, Lenny Kravitz, Donald Sutherland

Durata: 1h 57min

Nel futuro post-apocalittico l’America non è più la stessa. Sulle ceneri del Nord-America sorge ora uno stato, lo Stato di Panem,  controllato da un governo spietato il quale, ogni anno, sceglie 24 giovani (due per distretto, un maschio e una femmina) per partecipare agli Hunger Games, dei giochi “a eliminazione diretta” trasmessi dalla tv nazionale. La bella e determinata Katniss (Jennifer Lawrence) si offre volontaria al posto di sua sorella, e assieme a lei viene nominato Peeta (Josh Hutcherson), compagno del Distretto 12 con cui avrà una storia di amore ed affetto durante i giochi. Il clima è teso sin dall’inizio, tra presentazioni infuocate e sfarzose, prove di forza, dichiarazioni in diretta mondiale. I giochi cominciano e presenteranno un alto tasso di violenza – accennata – mista ad astuzia,  cooperazione e a qualche “aiutino” dal cielo, con lo scopo di ottenere gloria imperitura a scapito degli altri: giochi grandi per piccoli. Si arriverà a un finale insolito (anche se intuibile) a causa del quale si percepisce un’ostilità da parte degli organizzatori  del gioco e del governo, mai domo nell’accettare improvvise  ribellioni o cambi di programma. La camminata pensierosa del Presidente Snow (Donald Sutherland) alla fine del film fa presagire un sequel, facilmente intuibile se si conosce l’esistenza di un secondo (e di un recente terzo) libro che dà il seguito a questa fortunata saga iniziata sugli scaffali delle librerie nel 2008.

L’autrice della serie degli Hunger Games, Suzanne Collins, sostiene di essersi ispirata a numerose esperienze e vari film, in particolare Rollerball e soprattutto Battle Royale, violenta pellicola giapponese ispirata ad un romanzo del 1999. Proprio da questo film la Collins ha tratto maggiore ispirazione, e lo si nota osservando la trama generale: ragazzini che vengono mandati in un posto sperduto per ammazzarsi.

Il film presenta qualche notevole differenza con il libro (definito come “capolavoro” dalla maggior parte dei lettori): una minor caratterizzazione dei personaggi dovuta ovviamente a  tempi cinematografici ristretti; l’eliminazione di ogni scena di violenza invece descritta con particolare attenzione e crudeltà dall’autrice; la modifica di qualche situazione, ad esempio l’applicazione di una protesi al povero Peeta in seguito all’amputazione di una gamba, oppure la parziale perdita dell’udito in con la quale Katniss deve convivere a causa di una forte esplosione. Tutto sommato, però, la pellicola è sicuramente interessante e degna  di essere vista: campione di incassi in America, presenta un cast preparato e originale in cui viene miscelato il vecchio col nuovo (Donald Sutherland e Stanley Tucci da una parte, i giovani protagonisti e un ottimo Lenny Kravitz dall’altra), una buona sceneggiatura e dei dinamici movimenti di macchina che rendono lo spettatore partecipe dell’azione e della frenesia del momento.

Ho ascoltato il parere di chi è più esperto di me:  in questa recensione infatti ho inserito dei commenti di due sfegatate fan della serie le quali donano un’importante osservazione: è consigliata la visione del film, ma ancor di più la lettura del meraviglioso libro.

VOTO: 7

 


 

Da leggere:

Suzanne Collins, Hunger Games, Mondadori, 2009

Suzanne Collins, Hunger Games. La ragazza di fuoco, Mondadori, 2010

Suzanne Collins, Hunger Games. Il canto della rivolta, Mondadori, 2012