Dall’8 Maggio al 4 Novembre, la Galleria dell’Accademia di Firenze ospita una mostra ricca e interessante. Si basa su una riflessione estremamente attuale e contemporanea. Il rapporto tra il presente e la memoria. Riprendere la memoria di quello che è stato e riviverla oggi, permette di dar vita a qualcosa di diverso. Questo rapporto apre una riflessione artistica, infatti ”nell’opera degli artisti di ogni epoca è possibile riconoscere discendenze, ritrovamenti, riprese in un ritorno sempre differente.” Analizzare e rielaborare le fonti, non significa riprendere nostalgicamente ciò che è stato, ma significa generare creazioni nuove e innovative. Il titolo della mostra è ”Arte torna arte”, nome che il noto artista Luciano Fabro, scomparso nel 2007, aveva scelto per una raccolta di suoi testi, lezioni e conferenze tenute tra il 1981 e il 1997 nelle università, accademie e musei del mondo. E’ stato scelto questo titolo, in quanto riprende e condivide il pensiero secondo cui l’arte si rinnova e rigenera continuamente. L’obiettivo di Arte torna arte è rielaborare il pensiero, l’iconografia, partendo dai lavori del passato, facendosi carico di una responsabilità e di un’appartenenza senza limitiLa mostra raccoglie 40 opere di 32 artisti contemporanei, posti a confronto diretto e formale con i capolavori della Galleria dell’Accademia. Tutti i lavori sono stati accuratamente selezionati per le loro assonanze e collegamenti visivi con il passato, con le pitture, le sculture e l’architettura del museo. Lo spazio è formato da diversi linguaggi che creano un’ampia e completa produzione visuale, convivono infatti le tecniche tradizionali quali la pittura, la scultura, il disegno, con il video, la fotografia, la performance, le installazioni ambientali. Gli artisti contemporanei entrano nelle storiche sale della Galleria, confrontandosi e miscelandosi con le sale della collezione permanente, la Tribuna del David, la Galleria dei Prigioni, la Gipsoteca. L’inserimento di opere di epoche diverse evidenzia il rapporto tra il presente e il passato. La mostra sarà affiancata da un programma di eventi collaterali, per approfondire e ampliare le tematiche proposte. Ad esempio all’Odeon di Firenze da Mercoledì 23 fino a Venerdì 24 Maggio, verrà presentato un ciclo di sei film il cui tema è la relazione del presente dell’arte con il proprio passato. Verranno presentati lungometraggi di grandi registi del cinema d’autore, dagli anni Sessanta ad oggi. Inoltre in autunno vi sarà un ciclo di tre concerti a cura di Daniele Lombardi.

Urgeois, Arch of Hysteria, 1993.

 

Olaf Nicolai, Portrait of the Artist as a Weeping Narcissus, 2000

 

 

Sol Le Witt, Study After Piero, 1958

 

 

Andy Warhol, The Last Supper, 1986

 

 

Bill Viola, Surrender, 2001

 

 

Michelangelo Pistoletto, Sacra conversazione, 1962 – 1974

 

 

Yves Klein, L’esclave de Michel-Ange