Francesco Cascino condivide con ChomeTEMPORARY la sua famosa newsletter che raccoglie gli eventi culturali piu interessanti in Italia e all’estero.

Non c’è più la Primavera… Agenda 19eVenti

… ma le benzine non sono tutte uguali.


Prima del solito sermone che da 13 anni ormai riempie le case degli italiani (non a caso…), vi comunico che ARTEPRIMA sta organizzando l’ennesimo Cooltural Trip / Studio Visit da un grande artista romano previsto per Venerdì 1° Giugno alle 18,30, ma ho bisogno di avere le vostre adesioni ENTRO OGGI MARTEDì 29 Maggio agli indirizzi mail segnalati nel nostro sito alla sezione COOLTURAL TRIP.

Se non siete mai venuti con noi da Paladino, Kounellis, Gonzalez, Galtarossa, a Miami, al Salone del Design e in tutti gli altri INTELLIGENT PLACES in cui siamo stati tutti insieme negli ultimi due anni, vi consiglio di dare uno sguardo alle nostre foto, sia sul nostro sito (www.arteprima.org) sia sulle nostre pagine e profili di Facebook (ARTEPRIMA – Francesco Cascino – Tafter). Ho finito.

Anzi no.

Lo so che ce lo diciamo mille volte al giorno, noi perenni ex Peter Pan che dal gioco abbiamo imparato la serietà della vita professionale, ma ribadire che gli insuccessi di certi progetti dalle intenzioni eccellenti siano dovuti alla penosa velleità di sapere tutto su arte e cultura, discipline antiche come l’Uomo, le Piramidi, la Mesopotamia e oltre, è necessario tutti i giorni. Anche a beneficio di chi crede di sapere.

I libri di storia sono pieni di richiami agli errori dei padri, se è per questo anche la Bibbia, ma in Italia nessuno pare essersi accorto di quanto sia vitale fare attenzione alla cattiva attitudine del “tutti allenatori”, nessuno bada più a fare il proprio mestiere, neanche a Milano, patria del famoso proverbio “o Felè fa el to’ mestè”, una visione di sintesi che tanto valore culturale ed economico ha prodotto nel ’900.

Un esempio. Le fiere italiane sono le più deboli del mondo, al momento; tutte, nessuna esclusa. Eppure le fiere di arte contemporanea sono state il volano assoluto dei grandi successi del settore dal 2003 in avanti, e non si sono fermate; anzi nel 2013 ne aprono altre tra New York, Hong Kong e Londra. Qui in Italia, Paese fondamendale per il mercato della cultura visiva (non dei quadretti di mio nonno ne’ di quelli degli imbonitori per turisti fai da te, che non sono cultura, sono imbrogli modello Artè, Telemarket o Italian Factory, chiariamolo per quelli che credono di essere allenatori) le fiere vengono invase da raccomandati, comunicatori d’assalto, assessori impreparati, curatori bisognosi di ulteriori cure. Il risultato è che lasciamo all’estero, ancora una volta, fonti di reddito e sviluppo territoriale enormi e, in questo momento, vitali. Naturalmente possiamo continuare a spendere tempo su TG e Ballar&o grave;, ascoltare nani e ballerine che si rincorrono per un posticino al sole del loro scranno parlamentare, distanti anni luce dalla vita vera, evoluta e intelligente di giovani e curiosi professionisti che si lanciano in sfide considerate impossibili e vengono osteggiati e demotivati da burocrati falliti, politici falliti, tecnocrati falliti che non sanno chi e come ha fatto la Storia…..

Hanno tutti la biografia di Steve Jobs sul comodino, ma preferiscono la vita comodina. E non sanno cos’è una visione informata, colta, aggiornata e contemporanea al futuro. Sanno solo contare, ma non contano niente.

La storia non cambia e, purtroppo, si ripete. Questo è un Paese dove il Ministero dei Beni Culturali commissaria il MAXXI pur essendone l’unico proprietario (per cui bastava proporre delle sostituzioni…), un museo segno di eccellenza italiana e romana, elemento di valore internazionale per tutta la città e “strumento” di posizionamento di una Roma soffocata da grattachecche e manganellari a guardia di un patetico, antistorico Colosseo; e lo fa per inconfessabili e molteplici motivi di ignoranza dei burocrati ministeriali, mafiette della cricca (sempre dei burocrati) e gelosie piccine come le loro povere ambizioni (problema per altro che affligge quasi tutta la comunità curatoriale romana). Ma la città non reagisce, salvo ovviamente gli addetti ai lavori, quelli con le palle.

In questo paese di vaticanisti morbosi e allineati non hanno imparato che solo la rottura dello schema porta evoluzione, che solo la fantasia produce imprenditoria, e che solo l’arte è il codice identitario italiano riconosciuto nel mondo e mai discusso da nessuno. Basti guardare le grandi gallerie straniere (le gallerie sono i veri luoghi di culto, non i salotti) in questo momento; solo grandi artisti italiani in mostra. E questo vale anche per i musei. Quanto vogliamo continuare a vivere fuori dalla nostra identità? Altro che Libia, qui dovrebbe scoppiare la vera rivoluzione culturale, una primavera italiana che non c’è mai stata, memori come sono i nostri intellettuali dell’unica volta che hanno alzato la testa e la Chiesa misericordiosa li ha ricacciati nelle galere della Controriforma. Al buio, che è la condizione che i talebani di tutte le religioni preferiscono, in assoluto.

Altre interessanti riflessioni sul tema le trovate negli Editoriali di ARTRIBUNE e di EXIBART a cura dei rispettivi Direttori Massimiliano Tonelli e Adriana Polveroni, sempre attenti e lucidi sulle questioni di sistema che riguardano l’arte e gli sviluppi economici e culturali ad essa collegati.

Di buone notizie ne abbiamo sempre; prima fra tutte l’asta di beneficienza che i nostri amici e Partrner della Fondazione MELANOMA di Napoli hanno organizzato e messo on line (www.museomadre.it/savetheskin) come leggerete nel link alla fine della Newsletter FINO AL 10 GIUGNO 2012.

E mille altre cose che potete approfondire in rete: Art Basel a metà Giugno, la mostra di Jeff Koons sempre a Basilea, quella di Damien Hirst alla Tate Modern di Londra sono alcuni degli appuntamenti “established” dove potete divertirvi a studiare gli artisti più importanti dell’attuale scenario mondiale, mentre nella mia Agenda 19eVenti (link sotto) troverete molta ricerca, molte mostre di artisti che hanno rinnovato i linguaggi, i media e i temi d’indagine. Sono artisti del Presente che predicono il Futuro, e lo fanno sulla scorta di studi e analisi rigorose su secoli di storia, origini e leggende, lucide allucinazioni e profonde peregrinazioni. La ricerca è ricerca, non certezza. Ma senza una guida esperta e consapevole, la ricerca può durare anni o non finire mai. Questo sì che è certo.

Grazie per essere arrivati in fondo, leggete e conservate l’Agenda, è davvero densa.

Buon allenamento…..

Francesco Cascino

 

Agenda 19eVenti GIUGNO 2012 – Cascino

Asta per Fondazione MELANOMA Napoli