Il 15 Febbraio ha preso vita un progetto molto interessante nato dalla collaborazione fra Edizione Zero e Vodafone. Si chiama Open, nasce dalla voglia di dar vita a realtà produttive, creative e connesse.

E’ un laboratorio aperto a tutti, in cui si riflette su come la tecnologia abbia influenzato diversi settori disciplinari. Ci si è concentrati su 7 discipline: Cibo, Design, Sport, Famiglia, Idee, Arti. Ad ognuna di esse sono state dedicate due settimane. Con più di sessanta eventi, fra workshop, concerti, performance, eventi sportivi, dibattiti e seminari, una per volta si è esplorata ogni disciplina, circumnavigandola a 360°.

Tutto questo è stato ospitato per tre mesi alla Triennale di Milano.

Open è un progetto che ha agito sul territorio, che ha parlato con le persone condividendo le loro potenzialità. Insieme ci si è concentrati sull’importanza della comunicazione, della tecnologia, delle connessioni, analizzandole su tutti i campi della vita quotidiana.

Fra tutti i workshop e le iniziative, è stato istituito un laboratorio che dava la possibilità a tutti i creativi di inventare e produrre delle App.

Una di queste nasce dall’idea di Stefania Lobosco. Wash App è pensata per risolvere i problemi di chi si rapporta per la prima volta (e non solo) con uno strumento tanto complicato quanto indispensabile: la lavatrice. Pronta all’uso, l’App permette di limitare i danni provocati da quest’ultima e dai suoi utenti.

Un’altra idea nata da questo laboratorio, si chiama Tariffa Taxi. L’ideatrice, Enrica Cavalli, si è messa nei panni di tutti coloro che necessitano di un taxi, ma non sanno quanto possa costare. L’app risponde a questa necessità, sapere quanto tempo e soldi si spendono per muoversi in città.

Per il primo appuntamento con il modulo Design Open, Paolo Lorini, insieme al Designer Ivan Pedri, hanno parlato di “Disegnare la tecnologia”.

In questo modulo si è parlato e riflettuto sugli orizzonti che la tecnologia offre al design. Come la comunicazione e la connettività di un servizio possano offrire al design una piattaforma di ricerca e sperimentazione. Per il primo appuntamento Ivan Pedri, ha parlato di come la tecnologia sia parte di un percorso, sia un mezzo tramite il quale il design può prendere vita. Essa permette al designer di esprimere le proprie idee, di sperimentare, far prove, semplificare processi altrimenti lunghi e costosi. Ha inoltre creato l’esigenza di una stretta collaborazione fra persone che abbiano diverse competenze. Non vi è più distanza fra chi “pensa” e chi “esegue”, adesso i due mondi si contaminano e mescolano. Poter creare un oggetto a livello grafico, simulare il materiale, l’aspetto, la grafica, le sensazioni che conferisce, permette di avvicinare il designer all’azienda. Innesca collaborazione e comunicazione.

Capire come la tecnologia stia influenzando il design, o come il design si serva della tecnologia, permette di percepire e orientarsi verso i passaggi futuri.

Per poter conoscere tutti gli altri incontri di questa disciplina, svolti durante le due settimane, cliccate sul seguente link Open Design, oppure su Open per scoprire tutti gli altri.