Pernilla Ohrstedt e Asif Khan hanno ideato un progetto davvero innovativo che sarà realizzato durante le Olimpiadi di Londra 2012. Commissionato da Coca-Cola, l’idea prende spunto dalla campagna di quest’ultima – Move to the Beat – che mira ad avvicinare gli adolescenti alle Olimpiadi, fondendo lo sport con la loro grande passione per la musica.

Beatbox permetterà alle persone di giocare con il padiglione, interagendo con l’audio all’interno della stessa struttura. Ognuno potrà riprodurre il proprio ritmo. Riprende il concetto dell’inno creato per le Olimpiadi da Mark Ronson, prodotto grazie all’unione tutti i suoni degli sport olimpici.

L’idea di produrre qualcosa grazie alla collaborazione di tanti è la linea guida del progetto dei fondatori dello studio londinese, Ohrstedt e Khan. Si tratta dell’unione fra un’architettura sperimentale, tecnologie all’avanguardia, collaborazione del pubblico.

Il risultato è una straordinaria esperienza visiva e sensoriale che unisce design, musica, sport e architettura. Un edificio che segue il ritmo della gente, dello sport, dell’atmosfera respirata durante i giochi olimpici.

Beatbox è la combinazione di visibilità, interattività, equilibrio estetico e strutturale. Il visitatore partirà da alcuni suoni appartenenti all’inno delle Olimpiadi, Anywhere in the World. I suoni sono stati destrutturati e diffusi per il padiglione tra cuscini sonori che avvolgono l’edificio.

I visitatori mentre attraversano il padiglione fino alla terrazza superiore, creeranno i propri loop. In questo modo la visita dell’edificio sarà sempre un’esperienza diversa visto che i passaggi sonori sono costanti e diversi.

Un bel modo di unire design, musica, sport e persone.