Alla Triennale di Milano, dal 2 al 16 settembre, sarà esposta No Need for Real?. La mostra pone la domanda: che cosa viene dopo in termini di rapporto tra reale e virtuale? Il modo virtuale sta apportando delle modifiche e delle innovazioni dell’ambito delle nuove arti. Sta diventando esso stesso una forma di espressione. Lo scopo della mostra è quello di servirsi delle diverse tecnologie dell’informazione per rappresentare l’opera d’arte e mostrare un nuovo approccio artistico. Le opere presentate uniscono l’arte alle tecnologie, vogliono farsi premonitrici del cambiamento che si sta attuando. La mostra è quindi interattiva,  infatti attraverso il proprio smartphone, pc, I-Pad, o altro dispositivo dotato di webcam, si potranno sovrapporre oggetti virtuali e multimediali all’ambiente circostante. Lo spettatore, grazie all’interazione con l’opera apre nuove opportunità e nuovi approcci artistici.

La mostra è curata da Arthur Clay (CHE / USA), rinomato curatore internazionale, artista e direttore del Digital Art Weeks International.

In mostra, tra gli altri, Will Pappenheimer, John Craig Freeman, Tamiko Thiel and the International Arts Group Curious Minds.

L’ingresso alla mostra è gratuito.