Negli ultimi giorni si sta verificando un evento molto importante per il mondo dell’arte e dei suoi amanti. La Andy Warhol Foundation for the Visual Arts ha, infatti, deciso di vendere l’intera collezione dell’artista considerato uno dei più grandi geni del suo secolo. Si tratta di oltre 20 mila lavori tra dipinti, serigrafie, disegni, stampe e fotografie. Michael Strauss, Presidente della Fondazione, spiega il motivo di questa decisione.

Alla base di tutto vi è la necessità di fare spazio agli artisti emergenti, di convertire l’arte in denaro da reinvestire. Questa intenzione si trasformerà presto realtà, infatti le stime della vendita dicono che si supereranno i 100 milioni di dollari. Verranno vendute anche alcune opere che inedite, mai esposte in pubblico.  Il primo evento sarà condotto da Christie’s, una tra le più famose case d’asta al mondo, il 12 novembre a New York. Per l’occasione, Christie’s a ottobre lancerà un micro sito specifico per l’evento, all’interno della sua piattaforma e a febbraio, quando inizieranno le vendite organizzerà delle vendite all’asta flash con fasce di prezzo abbordabili a tutti.

Grazie alla capacità di stupire e meravigliare con il colore, le forme e i messaggi, le opere di Warhol sono diventate simboli di una generazione, come scrive Francesco Morante, “ci documentano quale è divenuto l’universo visivo in cui si muove quella che noi definiamo la “società dell’immagine” odierna.”