Il 18 settembre è stata inaugurata una nuova ala del museo del Louvre di Parigi dedicata all’arte islamica, frutto di un progetto voluto nel 2002 dall’ex presidente Jacques Chirac.

Nonostante vi sia stato l’avvicendarsi di diversi cambiamenti politici, da Chirac a Sarkozy fino all’attuale presidente Holland, i lavori sono sempre andati avanti fino al completamento dell’ala, ottavo dipartimento del Museo. La struttura è stata progettata dall’architetto Mario Bellini in collaborazione con Rudy Ricciotti.

Si estende su due livelli, di cui uno nel sottosuolo, il cosiddetto «parterre», per una superficie totale di 2.800 metri quadrati. E’ costato 98,5 milioni di euro, di cui circa un terzo finanziati dallo Stato e un altro terzo dagli sponsor.

Ospiterà oltre 3.000 oggetti della civiltà islamica, tra tappeti, ceramiche, gioielli, e anche un muro ottomano di 12 metri interamente ricostruito. Tra i donatori delle opere ci sono il re del Marocco Mohammed VI e la fondazione del principe saudita Al-Walid bin Talal. Tutte le opere saranno presentate in un percorso cronologico che va dal VII al XIX secolo. In un momento di crisi e conflitti culturali fra l’Occidente e l’Islam, la “Vela” dei due progettisti sembra divenire un simbolo di unione e accoglienza culturale.

Si tratta di un capolavoro di arte moderna, una superficie ondulata, leggera e trasparente, situata nel Cortile Visconti, restaurato anch’esso nel corso dei lavori. Le trasparenze della superficie riconduco alla Pyramide ma con forme sinuose, in modo tale che il cortile non sparisca ma rimanga visibile.

Come spiega l’architetto Mario Bellini, il nuovo Dipartimento di Arte Islamica «è un edificio moderno, si sviluppa nello spazio sotterraneo, e si inserisce perfettamente nel circuito di visita del Louvre». L’obiettivo della galleria, ha spiegato il direttore del Louvre, Henri Loyrette, è mostrare “il volto luminoso di una civiltà“.

L’allestimento è stato realizzato dal Laboratorio Goppion, impresa milanese leader nel settore. Sandro Goppion e i suoi tecnici hanno messo a punto vetrine ad altissima tecnologia, appositamente studiate per ospitare i tesori che documentano la straordinaria grandezza artistica dell’Islam.

L’apertura al pubblico sarà il 23 settembre. Il Louvre con questa risistemazione delle sue antiche collezioni islamiche compie un nuovo salto in avanti dopo la risistemazione del Grande Louvre degli anni Ottanta e l’inaugurazione della spettacolare Piramide in vetro di Pei. Ancora una volta si conferma fra i più importanti musei del mondo.