Ad un mese dalla fine delle Olimpiadi, la capitale britannica è ritornata sotto i riflettori. Dal 14 al 24 settembre si è svolto il “London Design Festival” , dieci giorni di eventi, late opening, mostre, nuove idee e tendenze.

Per celebrare la decima edizione dell’evento, V&A, uno dei musei di design più visitati e famosi al mondo, ha deciso di mettere a disposizione per i visitatori aree del museo normalmente chiuse.

Japanese design studio Nendo, ha prodotto per l’occasione Mimicry Chairs, una serie di installazioni, che hanno occupato diversi spazi, composte da sedie bianche in metallo. Un design minimale e pulito ma attentamente studiato per fondersi con l’intero spazio circostante.

Infatti le installazioni rispondono e si adattano ad ogni diversa location del museo, sia interna che esterna. L’unione e la dimensione delle sedie creano delle forme che rispondono alle esigenze di ogni singolo spazio, alle cornici piuttosto che alle scale.

Un’altra installazione davvero interessante si trova in cima al V&A, esattamente sulla cupola. Commissionata da Veuve Clicquot, l’opera si chiama Prism ed è stata progettata da Keiichi Matsuda.

Si tratta di un vero e proprio “mosaico” che raffigura la seconda faccia di Londra, quella che si vive ma che è difficile da vedere. Prism prende informazioni in tempo reale dalle varie realtà del capoluogo britannico, come la velocità del vento, i livelli di inquinamento atmosferico, gli aggiornamenti sul traffico, il numero di biciclette noleggiate, il consumo di energia della residenza del primo ministro, per poi rappresentare tutte queste informazioni in motivi grafici, creando un vero e proprio “mosaico vivo di Londra”.

La cupola sulla quale si trova Primis non è mai stata aperta al pubblico. I visitatori sono riusciti ad accedere grazie ad una piccola porta che conduce ad una scala a chiocciola. Una volta in cima ci si trova nel punto più alto del museo, dove si può avere una vista a 360° sulla città. Un panorama sulla Londra reale e su quella digitale.