Avete mai sentito parlare della carta di pietra? E’ un prodotto innovativo, composto da carta derivante dalla roccia. Siamo abituati al comunissimo quaderno di carta proveniente dalla cellulosa. Tutti i quaderni che possediamo sono composti da questa carta, che si rovina a contatto con l’acqua, che può essere strappata e che produce un’elevata quantità di CO2 nel momento in cui viene bruciata. Tutte queste caratteristiche sono inesistenti nel nuovo materiale.

Provocatoriamente chiamato “carta di pietra”, esso non richiede l’uso di acqua o cloro per la sua produzione, è resistente allo strappo, non si altera al contatto con l’acqua, stampa benissimo con le più comuni stampanti, è ottimo per qualsiasi tipo di inchiostro e produce il 50% in meno di CO2 rispetto agli incendi provocati dalla carta di cellulosa. L’unica perplessità che potrebbe sopraggiungere riguarda lo smaltimento. Anche su questo punto la carta di pietra è innovativa. Infatti può essere dismessa tranquillamente in contenitori di materiali plastici come in quelli per la carta, considerando fra l’altro che se esposta ad agenti atmosferici, impiegherà solo alcuni mesi per auto estinguersi e restituire all’ambiente le polveri di cui è composta.

I quaderni di questa carta sono già in commercio nelle comuni cartolerie spagnole, sarà forse arrivato il momento di convertire anche le nostre cartolerie?