Quella dei ciclisti è una realtà esistente e consolidata. Ormai è un dato di fatto. Da questa consapevolezza si dovrebbe partire per creare dei progetti che possano migliorare la vita e la mobilità cittadina. Nell’arco di un decennio il numero dei ciclisti è raddoppiato, non soltanto a Milano, ma anche in tutte la maggiori città europee. Si stima che questa modalità di spostamento raggiungerà il milione e mezzo entro il 2020. Queste stime rendono evidente che bisogna al più presto agire sulla sicurezza dei ciclisti e su tutte le problematiche connesse al traffico.

A Londra è stata proposta una modalità ciclistica davvero innovativa. Sam Martin, landscape architect, ha pensato ad una corsia ciclabile a “zero consumo di suolo“. Si tratta di una rete ciclabile sopraelevata che collega le principali stazioni metropolitane.

Immaginatevi tante strutture tubolari in vetro, prive di copertura, che avvolgono una gabbia elicoidale. Tanti percorsi fluidi e dinamici che si snodano fra tetti di edifici e vecchie linee ferroviearie. Creerebbero un paesaggio urbano nuovo e senza precedenti.

I ciclisti che la useranno non solo godranno di un panorama cittadino insolito ma potranno muoversi senza il pericolo delle automobili, senza disturbare i pedoni e in totale sicurezza. Per poter usufruire di queste piste ciclabili fra i tetti si dovrà pagare meno di una sterlina per tratta, ovvero meno della metà del costro del biglietto medio di metro o bus.

L’idea è stata appoggiata con entusiasmo dal sindaco Boris Johnson, e si sta già lavorando al primo tratto che collegherebbe Stratford con la City, passando per le stazioni di Liverpool e Fenchurch Street. Il completamento della prima parte è previsto per il 2015. Questa idea potrebbe essere il punto di partenza per tante altre realtà, in cui la struttura urbana rende difficile la creazione di nuove piste ciclabili.