Quando si sente parlare di “casa sull’albero” si pensa ad un luogo dove natura, gioco e abilità convivono fra di loro. La casa sull’albero ha ormai abbandonato l’archetipo di “casetta arruffata” per diventare spesso struttura innovativa dotata di un bellissimo design.

Rispettare l’ambiente fa parte delle fondamenta del nome stesso, non una casa che esiste su un albero, ma una casa che coesiste con un albero in una relazione univoca. Un gruppo di giovani architetti tedeschi, tra i quali Oliver Storz, Ferdinand Ludwig e Hannes Schwertfeger, hanno ideato una costruzione che rappresenta totalmente questo concetto. Si tratta si una casa fatta di alberi naturali “viventi”.

La tecnica utilizzata si chiama Arboarchitettura o costruzione di botanica. Ai giovani alberi di salice viene innestato un sistema di elementi metallici a sostegno dei carichi che vi saranno applicati. Non appena gli alberi diventano abbastanza forti per sostenere la torretta da soli, le radici vengono tagliate, trasformando così l’architettura in un singolo organismo.

L’Arboarchitettura è di sicuro un metodo naturale e sostenibile per creare nuove dimensioni e nuovi design. Un modo antico di vivere la natura che viene reinterpretato divenendo comntemporaneo.