Adottare uno stile di vita sostenibile aiuta l’ambiente.. e il bilancio domestico! Sì, perchè fare scelte responsabili nella quotidianità può diventare un’abitudine vantaggiosa per ridurre i propri consumi, con la conseguente riduzione del proprio impatto ambientale nonchè delle spese da affrontare. Ed ecco che in tempo di crisi torna utile assumere un comportamento eco-friendly. Ma quanti di noi effettivamente conducono uno stile di vita che permette di risparmiare risorse e denaro? Un’inchiesta sui comportamenti green degli italiani, condotta da AltroConsumo nella primavera 2012, mette in evidenza gli ostacoli che i cittadini incontrano nell’adottare abitudini realmente rispottose dell’ambiente. La maggioranza degli intervistati ha infatti denunciato una scarsa informazione circa le azioni che nella vita di tutti i giorni possono aiutare l’ambiente. In poche parole sembrerebbe che gli italiani non sappiano come effettivamente ridurre i propri consumi.

Ad esempio, il 46% degli intervistati non sa come ridurre i consumi idrici domestici, il 47% utilizza l’automobile per gli spostamenti di tutti i giorni, il 32% non effettua la raccolta dei farmaci scaduti, mentre il 50% degli italiani non si fida della provenienza dei cibi biologici. Fortunatamente sono stati raccolti anche dati confortanti, rappresentati dal 55% degli intervistati, che consulta sempre l’etichetta energetica degli elettrodomestici prima di un acquisto. Ancora troppo bassa però la percentuale di chi sceglie la bicicletta per i propri spostamenti in città, solo il 5%. Gli italiani lamentano quindi poca informazione sui temi ambientali, ma anche pochi servizi a riguardo, come le scarse piste ciclabili e il poco soddisfacente trasporto pubblico. L’ideale è informarsi, documentarsi, e utilizzare il più possibile i servizi che sono già a disposizione per i cittadini, dimostrando che c’è la volontà di sfruttarli e che se ne possono creare di altri. L’innovazione tecnologica può aiutarci in tutto questo, e con un’adeguata collaborazione delle pubbliche amministrazioni è possibile diffondere una sensibilità ambientale che porti beneficio anche alle tasche degli italiani.

Iniziamo con qualche consiglio su come affrontare le scelte di tutti i giorni in maniera responsabile ed economicamente e ambientalmente sostenibile.

Bere l’acqua del rubinetto: proviene dall’acquedotto comunale, ed è sottoposta quotidianamente a test ed analisi. Se in alcune zone l’acqua del rubinetto ha un cattivo sapore, probabilmente è a causa delle tubature. In questo caso ci si può approvvigionare presso le Case dell’Acqua che si stanno diffondendo un po’ ovunque. In questo modo si risparmia sul costo delle bottiglie di plastica (circa 200 €/annui a famiglia) e sulle emissioni inquinanti dovute alla produzione di plastica e al trsporto delle bottiglie, che spesso percorrono centinaia di chilometri prima di arrivare sullo scaffale del supermercato.

Evitare sprechi d’acqua: chiudere il rubinetto quando si lavano i denti, preferire la doccia al bagno (si risparmiano fino a 70 litri d’acqua), recuperare l’acqua di cottura o per il lavaggio della frutta e verdura, utilizzandola per lavare i pavimenti o per innaffiare le piante. Così facendo si riducono i consumi dell’acqua calda e se ne spreca di meno.

Scegliere i prodotti locali e di stagione: sono quelli che percorrono meno chilometri prima di arrivare sulla nostra tavola impattando di meno sull’ambiente, e solitamente sono quelli che costano di meno proprio in virtù della filiera corta. Si risparmia anche scegliendo prodotti di stagione, perché non importati e coltivati naturalmente.

Scegliere prodotti sfusi: perchè acquistare chili di carta, cellophane e cartone quando non appena arriviamo a casa, scartiamo tutto e buttiamo via gli imballaggi ingombranti? Si risparmiano spazio, risorse e soldi, perchè spesso costano di meno.

Borsa di tessuto: l’era dei sacchetti di plastica usa e getta è terminata. Adesso in Italia si commercializzano sacchetti biodegradabili, ma hanno comunque un costo. Per inquinare di meno e risparmiare soldi, l’ideale è utilizzare sempre la stessa borsa di tessuto per andare a fare la spesa.

Scegliere i trasporti pubblici: esistono app e siti internet per consultare percorsi e orari. E’ sicuramente il modo migliore per spostarsi velocemente in città, senza dover pagare circa 200 € al mese di carburante per l’auto.

Bicicletta: decisamente il metodo più low cost per gli spostamenti brevi di tutti i giorni.

Car sharing o car pooling: sono due metodi per risparmiare sui costi di mantenimento di un’automobile. Con il car sharing è possibile noleggiare l’auto a ore, mentre con il car pooling si condivide la propria auto con chi effettua lo stesso percorso, risparmiando sopratutto sul carburante e parcheggio.

Scelta e utilizzo degli elettrodomestici: controllare l’etichetta energetica e scegliere quelli di classe A+, a fronte di una spesa iniziale più alta, si risparmierà considerevolmente sui consumi. Utilizzare lavatrici e lavastoviglie a basse temperature e solo a pieno carico. Altro accorgimento importante: consultare le fasce orarie del proprio contratto di fornitura elettrica in maniera tale da utilizzare gli elettrodomestici nelle fasce di maggior risparmio. Spegnere i led di televisori, monitor e altri piccoli elettrodomestici, inutile tenerli attivi quando non si utilizzano, anche perchè consumano comunque elettricità.

Illuminazione: scegliere le lampadine a basso consumo per risparmiare fino all’80% di corrente elettrica. Prestare attenzione a spegnere sempre la luce quando si esce da una stanza.

Temperatura: se possibile regolare sempre la temperatura del riscaldamento e climatizzatore. Non troppo caldo e nemmeno troppo freddo, per risparmiare sui consumi e sulle relative emissioni inquinanti.