Regia: Stanley Kubrick

Interpreti: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers

Durata: 2h 23min

Shining. Che dire di più? Come aggiungere altro a quello che è stato considerato il film più spaventoso di sempre? Eppure qualcosa in più da dire c’è, almeno per noi europei. In questo ‘weekend dei morti’ infatti, a Londra è stata trasmessa la versione originale del film, più lunga di 25 minuti rispetto a quella che siamo stati abituati a vedere e che ci ricordiamo. Ho avuto il privilegio di poterla vedere e di rimanere ancora sorpreso per una pellicola che credevo di conoscere a memoria!

Non credo di dover spiegare la trama a nessuno, talmente è nota. Parlerò dunque delle scene tagliate, di come alcune scelte siano state fatte a mio avviso in modo incomprensibile. Mentre infatti il buon Kubrick ha fatto bene a tagliare alcuni pezzi inutili come Wendy che cucina o che non riesce ad aprire la porta, come il cuoco Halloran che chiama un amico per informarlo del suo arrivo o come il lunghissimo dialogo fra Jack e il suo datore di lavoro, meno bene ha fatto a togliere alcuni pezzi che potevano meglio spiegare la trama, o fornire alcuni indizi in più (lungi da me criticare il Maestro!). Però…beh ecco le scene che avrei lasciato intatte!

– La Dottoressa. Il film è iniziato da poco. Siamo in bagno con Danny che si sta lavando i denti, quando a un certo punto ha delle visioni di ascensori insanguinati. La versione europea si ferma qui. Quel che non si vede è il successivo dialogo fra Danny, sua madre e una dottoressa venuta per capire l’origine delle visioni, o meglio delle convulsioni del bambino: scopriamo infatti che, dopo aver avuto quelle terribili premonizioni, il piccolo cade in stato catatonico e la madre ha cercato più volte di svegliarlo (scena che ne anticipa un’altra successiva, anch’essa eliminata). Più tardi la dottoressa ha un dialogo importante con Wendy, la quale parla, fra le altre cose, dei problemi di alcolismo del marito e di come, una sera, egli abbia dislocato una spalla al figlio tirandolo per il braccio. Se conoscete bene la trama saprete che questo particolare fatto sarà ripreso da un delirante Jack mentre parla con sé stesso! Particolari a mio avviso importanti e chiarificatori.

– Jack was here. Il buon Jack (Nicholson) Torrance durante un momento di dialogo con la moglie svela che, durante il suo permanere nell’albergo per il colloquio lavorativo, ha avuto l’impressione di aver già visitato quei luoghi, di essere già stato lì, come se conoscesse ‘...every corner of it.’ (testuale). A mio avviso è una scena chiave del film, anche se forse spiegherebbe troppo e lascerebbe cadere parte dell’incomprensibilità della quale la trama è permeata. Però…

– Danny’s gone away. Ci siamo, Jack è entrato nella camera 237, e il povero Danny è in preda alle convulsioni. Non sappiamo che la madre si accorge del suo stato e che cerca di svegliarlo, ma il piccolo, ormai in trance e posseduto da Tony, afferma che Danny non si sveglierà più. E così succede fino alla famosa scena della scritta ‘Redrum’ sulla porta: anche qui una scena chiarificatrice, che allinea ogni pensiero sulla trama.

– Scheletri nell’albergo. Il finale è agghiacciante. Jack uccide il cuoco Halloran, e finalmente il quadro si completa: generazioni di crimini e misfatti passati vengono alla luce, e la povera Wendy vede tutto questo: i famosi ascensori insanguinati, i famosi festaioli gay (dei quali nel libro di King si parla molto), il lord con la testa spaccata, e soprattutto la sala da ballo piena di festoni, palloncini e macabri scheletri. Scena mai vista e che mai dimenticherò.

Uscito dal cinema mi sono sentito come se tutti i pezzi del puzzle fossero andati al loro posto. Una bella sensazione, anche se sono a conoscenza che Kubrick tagliò un’ulteriore scena finale, mai mostrata se non a pochi eletti (lascio a voi il compito di scoprire qual è). Spero che in Italia si possa avere la stessa fortuna, ossia vedere un capolavoro restaurato e integrale dopo 32 anni sul grande schermo. Non è affatto difficile: so per certo che nel 1980 fu doppiata in italiano la versione intera di Shining. Che aspettano a distribuirlo? Ricaveranno molti soldi di sicuro, ma per capolavori del genere non c’è prezzo.