Riscoprire l’importanza del verde urbano, decorare le città e sensibilizzare ad azioni di sostenibilità ambientale. Questi i principali motivi che portano imprese e pubbliche amministrazioni ad abbracciare progetti di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale. Basta aggiungere un po’ d’innovazione e si ottengono i giardini verticali. Si tratta di rivestimenti verdi, veri e propri giardini sviluppati in altezza.

In effetti in città lo spazio dedicato a parchi e giardini scarseggia, ma resta l’esigenza di avere un contatto con la natura, di affacciarsi alla finestra e vedere alberi e fiori che spezzano il paesaggio cementificato della metropoli. I giardini verticali però non servono solo per decorare i palazzi, infatti svolgono un ruolo importante per il risparmio energetico degli edifici. La vegetazione che riveste una parete, funge infatti da strato aggiuntivo di isolamento, proteggendo l’ambiente interno da sbalzi termici ed agenti atmosferici. I giardini verticali riducono anche la propagazione del rumore, umidificano l’aria, ed abbassano la temperatura, creando migliori condizioni di benessere durante la stagione calda.

Nelle città oggi gli architetti pongono molta attenzione alla progettazione di aree verdi, e se non c’è spazio a disposizione, adesso il verde si può sviluppare in verticale. La vegetazione è fondamentale in città, in quanto assorbe e trattiene parte delle polveri sottili presenti nell’aria, assorbe la CO2 -anidride carbonica- e rilascia ossigeno in atmosfera. Insomma giardino verticale significa più verde, meno inquinamento e meno stress.

Nelle città di tutto il mondo vengono adottate soluzioni diverse per sfruttare il beneficio di questa tecnica innovativa, come a Siviglia, in Spagna, dove è nato il primo giardino verticale europeo in un ospedale. La Clínica USP Sagrado Corazón presenta una parete verde di 40 metri quadrati, 40 specie vegetali, per un totale di 1400 piante.

Il progetto è stato sviluppato dalla società di tecnologia Terapia Urbana in collaborazione con Ignacio e José Manuel Peinado Quijano dello studio Peinado Arquitectos.

A Portland, in Oregon, una cascata di verde la si può ammirare andando in aeroporto. La grande struttura di vetro e metallo costruita negli anni Novanta, presenta adesso una rigogliosa vegetazione che contribuisce alla riduzione dell’inquinamento dell’aria oltre che migliorare l’accoglienza dei viaggiatori.

Ma gli accorgimenti per l’aeroporto prevedono anche una serie di pannelli fotovoltaici in grado di produrre 12000 kWh di energia ogni anno, piste ciclabili e servizi per raggiungere l’aeroporto pedalando, e un tetto verde ricoperto da un prato curato che riduce l’effetto di surriscaldamento dei livelli sottostanti e consente di raccogliere le acque piovane e depurarle. Insomma un aeroporto sostenibile che vanta un risparmio idrico del 70% ed energetico del 40% .

Anche in provincia di Milano, nel centro commerciale Fiordaliso di Rozzano, sorge un giardino verticale; il più grande del mondo. Infatti le mura che circondano il centro commerciale contano oltre 1000 metri quadrati di vegetazione costituita da più di 44000 piante e oltre 200 essenze. L’ispiratrice parete vedere è entrata così a far parte del Guinnes World Record.