Undici gallerie espositive, auditorium, cinema 3D, enormi vetrate e scale mobili con vista mozzafiato su Dallas. L’imponente cubo di roccia che verrà inaugurato questo week end nel centro città del capoluogo texano è il nuovo Perot Museum of Nature and Science, realizzato dalla società americana Morphosis.

Il nuovo edificio è stato concepito per evolversi su più livelli, ciascuno caratterizzato da paesaggi e panoramiche appositamente studiati. I vari livelli, realizzati in collaborazione con lo studio di architetti Talley Associates, sono ricoperti da pietre e da erbe resistenti alla siccità, tipiche del paesaggio texano. Anche la foresta di grandi alberi che accoglie i visitatori in entrata, è un simbolo dell’ecologia di Dallas; questi due riferimenti sono pensati proprio per coinvolgere i visitatori del museo in una visita esperenziale con la natura all’interno della città.

“Il Museo Perot della Natura e della Scienza è un dono per la città di Dallas”, ha detto Thom Mayne, fondatore di Morphosis, “si tratta fondamentalmente di un edificio pubblico; un edificio che si apre alla città alla quale appartiene, attivandola, mettendola in moto. Si tratta di un luogo di scambio. Esso contiene la conoscenza, conserva le informazioni e trasmette idee, in definitiva, il pubblico è parte integrante del museo come il museo lo è per la città”.

Il Perot Museum è un luogo per stimolare la curiosità, sensibilizzare e creare opportunità di scambio. L’intento è infatti quello di affrontare il tema degli ecosistemi naturali e rendere il museo lo strumento più efficace per ampliare e diffonderne la conoscenza, sfida essenziale per comprendere le complessità del nostro Pianeta.

Il museo è progettato per ottenere i più alti standard di sostenibilità ambientale possibili per un edificio simile, integrando design, architettura, natura e tecnologia.

Il livello più alto dell’edificio è costituito da pareti di vetro che svelano un’affascinante vista panoramica sulla città di Dallas. Grazie a un gioco di luci, angolazioni e superfici, il confine tra interno ed esterno, tra naturale ed artificiale diviene sempre più sfumato, ed il visitatore stabilisce un collegamento immediato con l’ambiente coinvolgente, naturale, architettonico del museo.

Il sito del museo permette di visualizzare tramite webcam l’esterno del museo, oltre che compiere una visita virtuale guidata all’interno degli spazi espositivi.