“Migliorare la qualità della vita in azienda è il business del futuro”. Distogliere l’attenzione dal prodotto che si vende per concentrarsi sui propri dipendenti può sembrare strano, ma porta sicuramente a dei benefici nella visione di Enrico Dalla Rosa, tanto che ha deciso di fondare una start-up il cui core business è proprio questo: welfare aziendale. Diventa sempre più difficile, a causa dei ritmi stressanti della città, coniugare lavoro, famiglia, piaceri e doveri. E se fosse l’azienda a farsi carico di tutte quelle commissioni da sbrigare, che portano via tempo al lavoratore, il quale per stare dietro a tutto ha ritmi sempre più frenetici e stressanti?

Basti pensare a un impiegato d’ufficio oppure ad un operaio che lavora in fabbrica, ciascuno con i propri orari lavorativi, una casa da portare avanti, una famiglia a cui dedicare del tempo, dei genitori di cui prendersi cura. Ma tra gli impegni quotidiani ci sono anche hobbies, sport e amici. L’idea innovativa di MyLeaf, nuova start-up milanese, è una rete di fornitori affidabili e qualificati, per prenotare servizi online attraverso una piattaforma e-commerce aziendale. E così la mattina basta recarsi sul posto di lavoro con tanto di bollette da pagare, abiti per la lavanderia e ricetta per i medicinali da ritirare in farmacia. A fine giornata, prima di uscire, occorre solo ricordarsi di ritirare le spese e ricevute delle commissioni che abbiamo lasciato svolgere dall’azienda al posto nostro.

In realtà l’idea che sta alla base della nuova start-up non è la prima volta che la sentiamo, in quanto la filosofia del walfare aziendale ha già visto diffusione qualche decennio fa. Le piccole imprese a conduzione familiare e qualche “visionaria” azienda fuori dal coro offrivano già servizi “sociali” ai propri dipendenti. Nulla di strutturato attraverso una rete consolidata di fornitori o di tecnologicamente avanzato come una gestione online attraverso l’e-commerce, ma l’idea che c’è dietro è un po’ la stessa. E’ il caso di Olivetti che già negli anni ’60 predispone servizi sociali per l’infanzia ai propri dipendenti, come asili, colonie estive, doposcuola, attività formative e sportive, in una visione in cui l’impresa ha una forte responsabilità sociale. In questa visione i costi che l’azienda sostiene per offrire servizi ai propri lavoratori sono ripagati dalla maggiore produttività dei dipendenti, che grazie al tempo risparmiato possono dedicarsi al lavoro con maggior impegno e meno preoccupazioni.

Bambini nella colonia estiva Olivetti di Montenavale a Ivrea, 1975

Bambini che giocano nell’asilo Olivetti di Villetta Casana a Ivrea, anni ’60

MyLeaf, in inglese “la mia foglia”, condivide proprio questa filosofia, utilizzando l’albero come metafora del succedersi delle generazioni – ciascuna caratterizzata da esigenze e valori differenti- e il termine conciliazione per descrivere una serie di aiuti concreti utili ad equilibrare e rendere più vivibile, il rapporto tra vita personale e professionale. Perciò i servizi offerti spaziano dal baby-sitteraggio all’impiego di una badante o all’assistenza per familiari non autosufficienti. Nel 2012 la vera innovazione di MyLeaf è senz’altro data dalla componente tecnologica del progetto. Una piattaforma online che utilizza un software in grado di strutturare e gestire tutti i servizi, sfruttando una rete di fornitori selezionati in base alle esigenze aziendali, attraverso semplici operazioni dal pc.

Dunque ancora una volta la tecnologia si unisce al sociale per dare vita a un business innovativo il cui servizio ha lo scopo di migliorare la qualità della vita della società, dei lavoratori in questo caso specifico. L’impresa rappresenta un fattore di mutamento del tessuto sociale ed è quindi giusto che contribuisca alla ricerca di una miglioramento della vita individuale e collettiva. Dopotutto la creazione di un’ambiente sociale positivo può realmente influenzare il lavoratore a collaborare attivamente allo sviluppo dell’impresa che lo salaria.