Materiali ecocompatibili e sostenibilità ambientale sono le linee guida che rendono il nuovo plesso dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Ferraris – F. Brunelleschi” di Empoli, uno dei casi più interessanti di bioarchitettura a livello nazionale.

Si tratta di un progetto dell’arch. Ugo Sasso, frutto della collaborazione tra l’amministrazione provinciale e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Il nuovo edificio scolastico è stato realizzato con particolare cura nella scelta e nell’impiego delle risorse, utilizzando materiali e tecnologie non dannose per l’uomo e a basso impatto ambientale.

La muratura portante in laterizio rispetta le prescrizioni previste per le aree ad alta sismicità, mentre l’impianto di riscaldamento è realizzato con pannelli radianti a pavimento alimentati da una pompa di calore geotermica. Grazie a un sistema di condizionamento con regolazione autonoma per ciascun spazio, viene limitato ulteriormente lo spreco di energia.

Oltre all’attenzione ai principi della bioarchitettura, trattandosi di un ambiente scolastico, la costruzione ha tenuto conto dei criteri di abitabilità degli spazi, affinché i volumi interessati – circa 26.000 metri cubi- soddisfacessero le esigenze di aggregazioni collettive e di sviluppo della vita sociale e di relazione. Gli studi sul territorio, paesaggio e clima hanno contribuito a realizzare un edificio che sfruttasse al meglio le condizioni di luce e temperatura nel corso delle stagioni.

“Al Ferraris-Brunelleschi abbiamo centrato un doppio risultato: non solo siamo riusciti a costruire nuove aule nonostante i tagli a cui ci sottopone il governo, ma la soddisfazione è maggiore perché abbiamo realizzato un edificio ecosostenibile e biosostenibile” ha spiegato il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, alla recente inaugurazione dell’istituto. Ed è proprio questo l’esempio che dà il nuovo istituto sostenibile, mostra che è possibile andare avanti, progredire, migliorarsi e nello stesso tempo operare scelte che salvaguardino uomo e ambiente.