Un social network per combattere gli sprechi alimentari. Questa l’idea del regista Valentin Thurn e del giornalista Stefan Kreutzberger che hanno creato la piattaforma web Foodsharing.de. Come il nome suggerisce, l’iniziativa è volta a mettere in contatto produttori, cittadini e chiunque voglia condividere la propria spesa con gli utenti del sito, pur di non gettare la spesa avanzata.

Quante volte buttiamo cibo scaduto o avanzi? Con FoodSharing si può evitare: basta registrarsi e segnalare alla community online che ci sono dei prodotti “in più” da ritirare gratuitamente presso la propria abitazione. In alternativa, grazie al network virtuale è possibile organizzare cene o pranzi condivisi, ove la spesa è recuperata gratuitamente online.

Vi sembra un’idea bizzarra? È più strano condividere il cibo online o il fatto che mentre le ONG lottano contro la fame nel mondo, un terzo dei prodotti alimentari globali vengano buttati? Ogni anno si buttano 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti in tutto il mondo. Per la precisione, ogni europeo getta via 179 chili di alimenti all’anno. Mentre fino al 50% di cibo viene sprecato nelle case, nei supermercati e ristoranti europei, 79 milioni di cittadini UE vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari.

Si tratta di un paradosso, oltre che di una perdita insostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. In tempo di crisi anche i Paesi che non si sono mai dovuti preoccupare della carenza di cibo, avvertono il problema dello spreco. In Germania Foodsharing non è l’unica iniziativa nata col proposito di evitare gli sprechi alimentari. Sempre appoggiandosi alla tecnologia web, Sandra Teitge, gallerista e Sarah Mewes, giornalista finanziaria, hanno creato Dinnerexchangeberlin. Si tratta di un sito web attraverso il quale le due fondatrici organizzano cene conviviali molto particolari. Dopo aver raccolto da supermercati e negozi frutta e verdura invendute, evitando che venissero gettate, preparano una cena. Gli invitati sono di solito intorno alla trentina, e sono “raccolti” attraverso il sito, dove vengono pubblicati menù e location. Al termine della cena viene chiesta una donazione che varia dai 10 ai 15 euro, destinata a sostenere progetti d’emergenza alimentare.

Nonostante la Germania non avverta la crisi tanto quanto l’avvertano molti altri Paesi europei, Italia in testa, le iniziative per sprecare meno cibo e quindi risparmiare non mancano. Il mondo web ancora una volta gioca un ruolo fondamentale, altro esempio di come l’innovazione tecnologica entra nelle nostre vite influenzandole… in questo caso in meglio!