Dieta mediterranea, cibo sano, buono.. e web! La radicata cultura del cibo che abbiamo in Italia non ha tardato a farsi strada attraverso i social network. Essendo gli italiani sempre più tecnologici e online, è il boom dei social network incentrati sulla cucina. Navigando sul web ci si può facilmente imbattere in Facecooking, il network per creare e condividere il proprio ricettario e trovare tutte le informazioni relative a ristoranti ed eventi culinari. KeBuono è invece una rete sociale che tratta il tema dell’alimentazione, allo scopo di combinare saperi e sapori creando un network di scambio, racconti ed emozioni. Vinix è il social network per gli amanti del vino: intenditori o meno, è possibile entrare in contatto e scoprire il mondo di centinaia di produttori e operatori della filiera del vino. È la rete dell’enogstronomia.

Sono due però i social network comparsi sul web su cui vogliamo porre l’attenzione. Si tratta di reti sociali con un valore aggiunto: oltre a creare una comunità virtuale, rispondono a delle necessità, sono utili agli utenti e coinvolgono attivamente la società.

Gnammo.com è il “social eating”, promuove infatti pranzi e cene conviviali. Si parte dal network virtuale per finire seduti intorno a un tavolo a scoprire sapori, fare nuovi incontri ed esperienze culinarie. Gli iscritti a Gnammo sono per definizione “gnammer” ovvero coloro che cercano gli eventi organizzati nella propria città e partecipano agli incontri per mangiare. Ciascun gnammer può però trasformarsi in qualsiasi momento in “cuoco”. Ciò significa pensare a un menù, fare la spesa, quotarne il costo e condividere con gli altri gnammer la propria cena. Dunque aperto a tutti coloro che vogliono condividere la passione per il cibo, o la propria abilità ai fornelli.

Gnammo nasce un anno fa e ad oggi conta tre mila utenti registrati. L’iniziativa si sta diffondendo, anche la comunità non virtuale sta venendo pian piano coinvolta, e cresce l’interazione sociale. Ad esempio in collaborazione con Ostello Bello, sono state organizzate cene con cuochi di Gnammo, in un luogo pubblico e con una cucina professionale. Questo è un ottimo esempio di come un social network può entrare nella vita quotidiana e anziché costringere a una solitudine davanti al pc, stimolare l’incontro e il coinvolgimento sociale.

C’è poi tutta quella porzione di persone che in un modo o nell’altro ha “problemi alimentari”. Si può trattare di un’allergia, di gusti “difficili” o di diete particolari. Il social network dedicato a chi “mangia differente” è Cucina Mancina. In questo caso vengono condivisi ricettari, luoghi in cui mangiare o reperire alimenti e ovviamente una community dedicata. Alla rete partecipano foodblogger e nutrizionisti che curano e selezionano ricette adatte ad ogni tipo di regime alimentare.

Se malattie, intolleranze alimentari e stile di vita vi portano a dire frasi come: “non so cosa mangiare!”, “mangio sempre le stesse cose!”, iscrivetevi a Cucina Mancina, potrebbe venire incontro alle vostre abitudini alimentari, che siate vegetariani, vegani, celiachi o semplicemente.. un po’ “viziati”!

Lorenza Dadduzzo, una delle due ideatrici di Cucina Mancina, racconta così la comunità che hanno creato: “persone con stili alimentari differenti, accomunate dagli stessi bisogni” . “Le frasi più comuni sono: cucino sempre le stesse cose, non so dove comprare gli ingredienti per le mie ricette, quando esco con gli amici, o mangio da solo, o non mangio, vorrei condividere problemi e soluzioni con altri mancini alimentari. Noi abbiamo cercato di arricchire la vita dei mancini proponendo uno spazio in cui incontrarsi e vivere il cibo come momento di aggregazione”.