Metropoli sempre più affollate e caotiche. I centri urbani sono luoghi ricchi di servizi e infrastrutture e, di conseguenza, corrispondono anche ad aree altamente inquinate e “calde”. Il riscaldamento urbano infatti, è dovuto alle numerose attività cittadine e per rinfrescare l’aria e migliorare la qualità della vita, è necessario impiegare energia elettrica aumentando ulteriormente l’inquinamento atmosferico.

Come si affronta la problematica del riscaldamento urbano? Esistono materiali eco-compatibili, tecnologie innovative e strategie sostenibili. Oggi vi proponiamo un viaggio intorno al mondo alla scoperta delle “costruzioni verdi” progettate e realizzate allo scopo di ridurre l’impatto ambientale e combattere il riscaldamento globale.

Greening Government Buildings, Berlin – Robert Wallis, Corbis

Il Reichstag è la sede del parlamento tedesco che, dopo la ristrutturazione del 1999 ad opera dell’architetto britannico Norman Foster, è diventato un’attrazione turistica ed un esempio di risparmio energetico. La cupola di vetri e specchi riflette la luce del giorno all’interno dell’edificio ed un sistema aspiratore restituisce aria calda all’esterno, risparmiando così sull’illuminazione e sull’impianto di refrigerazione. Oltre a risparmiare energia, prodotta da biocombustibili, al Reichstag si raccoglie e riutilizza l’acqua piovana, abbattendo le emissioni atmosferiche inquinanti (CO2) del 94%.

 Forest City, Singapore – Wong Maye-E, AP

A Singapore ha aperto l’estate scorsa il Gardens by the Bay: un milione di metri quadrati di piante, giardini verticali e alberi, progettati allo scopo di realizzare una “città giardino” che assorba l’inquinamento atmosferico e crei benessere per i cittadini. L’atrio del parco ospita circa 220.000 tipi di vegetazione, l’80% delle specie vegetali mondiali, secondo il Consiglio di Singapore National Parks, e diciotto “supertrees”, ovvero giardini verticali alti fino a 50 metri. Inoltre viene recuperata l’acqua piovana e l’illuminazione del parco avviene grazie pannelli solari. Allo scopo di combattere ulteriormente il riscaldamento urbano, e rinfrescare la città, le strade e i marciapiedi sono stati costruiti con materiali speciali in grado di assorbire il calore.

 

Sustainable Housing, Denmark – Yonhap News Agency/European Pressphoto

Questo complesso residenziale in Danimarca è stato costruito secondo i criteri di sostenibilità ambientale. Progettato da Bjarke Ingels Group, la struttura conta fino a 500 appartamenti più un quartiere commerciale. Le misure contro il riscaldamento in questo caso sono l’orientamento delle case volto a catturare la luce del giorno e un tetto verde che ripara dai raggi solari e rinfresca l’aria. 

Eco-Village, London – Marco Bulgarelli, Gamma-Rapho/Getty Images

I punti forza dell’eco-villaggio londinese sono qualità della vita e senso della comunità. Si chiama BedZED eco-village ed è stato realizzato dalla volontà di privati di vivere in armonia con l’ambiente. Un centinaia di case e uffici costruiti con materiali eco-friendly e ampi spazi attrezzati con pannelli solari e tetti verdi che, uniti alle buone pratiche di riciclo e risparmio energetico, hanno portato gli abitanti di BedZED a ridurre il proprio impatto ambientale del 50%.

Air Tree, Spain – Art on File/Corbis

A Madrid troviamo invece gli “Air trees”, gli “alberi d’aria”. Si tratta di giardini autosufficienti che producono ossigeno ed energia. Grazie agli alberi in estate l’aria è più fresca, la struttura è costruita con materiali riciclati ed i pannelli solari producono l’energia necessaria per l’irrigazione delle piante e la manutenzione dell’impianto stesso.

Wind Tower, Abu Dhabi – Ali Haider, European Pressphoto Agency

 Masdar City non è stata ancora completata, ma diventerà una città interamente basata sulle tecnologie per l’energia rinnovabile e il riciclo di rifiuti. La torre eolica è infatti carbon neutral, cioè non produce emissioni inquinanti. Il progetto è promosso dalla Abu Dhabi Future Energy Company con l’aiuto di finanziamenti pubblici. 

Low Carbon Campus, Regno Unito – Ashley Cooper, Corbis

Il City Campus Oriente della Northumbria University, è stato uno dei primi edifici europei a soddisfare gli standard ecologici previsti dalle Nazioni Unite attraverso il Protocollo di Kyoto, per la riduzione dei gas effetto a serra. Inaugurato nel 2007, il City Campus Oriente ospita fino a 9.000 studenti. Nel 2011, l’edificio ha vinto il titolo di Low Carbon Project New Build of the Year, un premio consegnato dalla britannica Chartered Institution of Engineers Building Services.

Next Gallery: Up on the Roof – Diane Cook and Len Jenshel

William McDonough è l’architetto che ha progettato il tetto del municipio di Chicago che, in contrasto con i lastroni di pietra e marmo della città, è caratterizzato da una folta copertura verde. L’acqua piovana viene raccolta per l’irrigazione e le piante ed alberi assorbono l’inquinamento e rinfrescano l’aria di città.

Solar Dominance, China – Liang Baohai, Imaginechina/AP

Il Sun-Moon Mansion potrebbe diventare la Silicon Valley dell’energia solare: 75mila metri quadrati di uffici congresso che grazie ad avanzate tecniche d’isolamento e la copertura di pannelli solari, registrano un risparmio energetico fino al 30% superiore rispetto allo standard nazionale.

Floating Food, New York – Tyrone Turner, National Geographic

Il Floating Food è una chiatta sul fiume Hudson, a New York, che fa da serra e da aula per corsi di educazione ambientale. È stata costruita nel 2007 ed essendo alimentata da energia solare, eolica e biocarburanti, la chiatta è a zero emissioni di CO2. Le piante della serra sono coltivate secondo sistemi idroponici riutilizzando l’acqua piovana e del fiume. Un prototipo di circuito chiuso autosufficiente, che può essere replicato sui tetti delle case.