Spesa gratis in cambio di prestazioni lavorative. È il caso di Emporio Portobello, che verrà inaugurato il prossimo maggio a Modena dall’Associazione Servizi per il Volontariato Modena.

Abbiamo parlato di recente di Ecopunto, il negozio dove fare la spesa barattando rifiuti per generi alimentari. Con Emporio Portobello si sfrutta sempre il principio del baratto per fare la spesa, ma in cambio di prestazioni lavorative.

Come queste esistono numerose altre realtà tra associazioni, startup ed enti pubblici, che sono sempre più orientate a servizi per quello che può essere definito il welfare di comunità. Basti pensare alla governante condominiale, all’Abitare Solidale, alla startup MyLeaf o al nuovo social network contro lo spreco di cibo. Tutti nuovi servizi tesi a migliorare la qualità della vita, abbattendo costi e spese grazie alla condivisione e solidarietà.

Considerando il periodo di crisi che stiamo attraversando, per migliaia di famiglie italiane diventa ogni giorno più difficile far fronte a tutte le spese, dalle tasse, ai servizi, fino ai generi alimentari. Secondo Confcommercio infatti, negli ultimi quattro anni il tasso di disoccupazione è aumentato fino a raggiungere l’11,7%, contribuendo a creare oltre 600 nuovi poveri al giorno.

Angelo Morselli, presidente dell’associazione, spiega che l’idea dell’Emporio Portobello vuole rispondere a questa allarmante esigenza dei cittadini. Cosa fare per andare incontro a chi si trova in difficoltà economiche, tanto da non poter garantire la cena a tavola? Un aiuto concreto: spesa al supermercato gratuita, in cambio di una giornata lavorativa a settimana, come volontario presso la struttura stessa.

“Crediamo molto in questo progetto e vogliamo si mantenga la dimensione dell’acquisto, nessuno regala niente, ma coinvolgiamo le persone in un progetto specifico. Noi vogliamo stringere un patto con gli utenti che accoglieremo nei nostri locali. Ci sono delle condizioni e sarà fondamentale per tutte le parti rispettarle”. Angelo Morselli

L’associazione, in collaborazione con gli assistenti sociali, ha già individuato 450 nuclei famigliari vulnerabili, ai quali s’intende offrire il servizio: ciascuna famiglia riceverà una tessera gratuita e dei bollini per fare la spesa nell’arco di un anno.

Durante la presentazione del progetto, Angelo Morselli  ha spiegato che “il nuove welfare dovrà passare per forza dal volontariato. Per le famiglie non si tratta più di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, ma nemmeno alla terza settimana. Se mancano i fondi e gli aiuti a livello statale, bisogna che siano i cittadini a rimboccarsi le maniche”.

Sul sito PortobelloModena.it è possibile dare il proprio contributo al progetto, e ciascuno può farlo secondo le proprie possibilità: ad esempio donando una spesa, oppure mettendosi a disposizione come volontario. Per le aziende è possibile contribuire donando prodotti d’acquisto al supermercato.