Dopo aver parlato di smart cities e di crowdfunding per costruire le città, ecco un altro metodo innovativo per costruire edifici: stampare case in 3D! Proseguiamo dunque a scoprire le opportunità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, questa volta con una rivelazione che ha del fantascientifico. La tecnologia è quella della stampante 3D, una realtà produttiva che negli ultimi anni è diventata economicamente accessibile alle piccole e medie imprese, entrando così a far parte del mondo degli uffici.

Entro fine anno ad Amsterdam sorgeranno le mura di quello che sarà il primo edificio al mondo di casa stampata interamente in 3D. La super stampante 3D, appositamente inventata da due olandesi per questo progetto, si chiama Kamer maker ed è alta tre metri e mezzo. Essendo in Olanda, non poteva mancare l’attenzione per l’ambiente, infatti con questa nuova tecnica si abbattono i costi di trasporto e si impiegano anche materiali sostenibili.

La stampante creerà ogni parte dell’edificio, foglio per foglio, direttamente in loco, per poi assemblare il tutto; essendo possibile produrre e accostare materiali diversi, la progettazione del nuovo edificio prevede l’uso di materali alternativi come la bioplastica, i rifiuti organici (da bucce di patate) e la plastica riciclata. A tal proposito è già stato creato un centro di raccolta di rifiuti, in cui i cittadini portano i propri scarti per contribuire attivamente alla costruzione della casa 3D.

La nuova casa tridimensionale sorgerà a nord di Amsterdam lungo il canale e sarà un centro-museo, ovviamente con spazio dedicato alle tecniche di stampa tridimensionali. Difficile prevedere le tempistiche di costruzione, ma si auspica di terminare entro l’anno una facciata e il primo ambiente interno.

Sembra davvero incredibile poter stampare un intero edificio, ma nel 2013 diventa possibile, e chissà a quali nuove frontiere ci porterà questa tecnologia. Infatti fin ora le tecniche di stampa 3D hanno riguardato oggetti di piccole dimensioni, come elettrodomestici, ma le sperimentazioni stanno proseguendo nella riproduzione di materiali organici come alimenti e tessuti umani (bio-printer). Si parla già di un futuro non lontano in cui si potrà stampare il proprio telefono cellulare comodamente da casa.

L’Economist ha parlato di «terza rivoluzione industriale» alle porte:

« La stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto così profondo come lo ebbe l’avvento della fabbrica… Proprio come nessuno avrebbe potuto predire l’impatto del motore a vapore nel 1750 — o della macchina da stampa nel 1450, o del transistor nel 1950 — è impossibile prevedere l’impatto a lungo termine della stampa 3D. Ma la tecnologia sta arrivando, ed è probabile che sovverta ogni campo che tocchi. »

Cos’è la stampa 3D?

La stampa 3D rappresenta l’evoluzione della stampa 2D e permette di avere una riproduzione reale di un modello 3D realizzato con un software di modellazione. Si tratta di una realtà produttiva mediante la quale vengono creati oggetti tridimensionali da strati di materiali successivi. Le stampanti 3D offrono la possibilità di stampare e assemblare parti composte da diversi materiali con diverse proprietà fisiche e meccaniche in un singolo processo di costruzione. Una stampante 3D lavora prendendo un file 3D da un computer e utilizzandolo per fare una serie di porzioni in sezione trasversale. Ciascuna porzione è poi stampata l’una in cima all’altra per creare l’oggetto 3D. La tecnologia trova anche uso nel settore della gioielleria, calzoleria, progettazione industriale, architettura, automotive, aerospaziale, medico e dentistico.

Guarda il video di come viene stampato un oggetto 3D: