Quali potrebbero essere le caratteristiche delle case del futuro? Se lo chiedete all’architetto e Interior Design Betina Gomes, l’House of the future è una casa mobile, confezionabile e trasportabile.

Questo il nuovo concetto di abitazione presentato dall’architetto brasiliano al Fuorisalone 2013, che ha vinto il “A’ Design Award & Competition per la categoria Architecture, Building and Structure. Betina Gomes pensa a un cambiamento nel modo di abitare lo spazio, ponendo al centro la sostenibilità ambientale. Lo spazio infatti è formato da una costruzione leggera e modulare realizzata con legno certificato, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, illuminazione LED ed elettrodomestici a basso consumo.

Come la Tiny House di Graham Hill, House of the future concentra svariati ambienti come il soggiorno, la cucina, lo studio, la camera da letto, la lavanderia, il ripostiglio e il bagno, in soli 32 mq, grazie a una tecnologia di automazione efficiente. E così accostando la domotica al design è possibile cambiare gli spazi e controllare la maggior parte delle attività legate all’edificio, come ad esempio l’illuminazione, le tende, le pareti, gli scaffali, le tapparelle e il sistema di sicurezza.

In più House of the future si può trasportare: la flessibilità degli spazi e i materiali impiegati, permettono infatti di “impacchettare” la casa e trasportarla sorprendentemente facilmente via aria, terra o mare.

Dopo aver investito in una casa tecnologicamente avanzata ed efficiente perché lasciarla solo per la necessità di dover cambiare paese? Non c’è bisogno di rinunciare al comfort e alla qualità, basta spostarsi con tutta la casa!

Guarda il video e scopri tutti gli spazi di House of the future:

Betina Gomes – House of the Future from Pitanga Filmes on Vimeo.