Scambio merci senza moneta, beni di consumo in cambio di altri beni per far fronte ai danni provocati dalla crisi. Questo l’obiettivo di Coldiretti, che ha organizzato il primo mercatino del baratto in occasione della giornata conclusiva del festival “Cibi d’Italia” di Campagna Amica.

Abbiamo affrontato in diverse occasioni il tema del baratto, come le iniziative di spesa in cambio di prestazioni lavorative, o di rifiuti da riciclare, questa volta in cambio di altri beni, oggetti che non usiamo più ma che possono essere utili a qualcun altro.

E così ieri al Castello Sforzesco di Milano, i cittadini hanno potuto fare la spesa di beni alimentari senza spendere soldi, ma scambiando scarpe, dischi, libri e quadri con formaggi, salumi, frutta e verdura! Prodotti made in Italy, venduti direttamente dagli imprenditori agricoli ai consumatori.

L’iniziativa è stata un successo, sembrerebbe infatti che il baratto anti-crisi piaccia a 3 italiani su 4, come emerge dal sondaggio dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, che ha dato il via a quest’iniziativa col tentativo di sostenere in maniera concreta l’economia reale, dato il difficile momento di crisi.

Dunque il primo esperimento italiano di scambio fisico di soli prodotti sembra aver funzionato. Speriamo che verranno organizzati altri mercatini del baratto, utili per risparmiare soldi, incentivare la produzione alimentare italiana, mangiare genuino e promuovere allo stesso tempo i principi di uno stile di vita sostenibile: cibo a Km0 e riciclo di oggetti.