Giovedì 18 maggio è stata annunciata la partnership tra Hines Italia SGR SpA e Qatar Holding LLC, in base alla quale la seconda acquisirà una partecipazione pari al 40% nel progetto Porta Nuova a Milano.

Ecco la lettera aperta che Marco Ettore Tirelli, consigliere di ASPESI e senior partner di Tirelli&Partners, ha scritto riflettendo sul futuro dell’Italia a partire da questo avvenimento.

“Hines ha ceduto una quota del 40% del progetto Porta Nuova a Qatar Holding, uno dei maggiori investitori mondiali. La notizia è una vera e propria ventata di aria fresca in un Paese in cui il primo settore per PIL e per impiegati è dimenticato dalla Politica, frainteso se non addirittura contestato dai cittadini. Il progetto Porta Nuova, per dimensioni, investimento e portata urbanistica è, insieme a City-Life, il più importante Progetto Immobiliare mai sviluppato a Milano.

Un progetto che è stato oggetto di aspre contestazioni (ricordo un servizio fortemente negativo di Report), di forti perplessità (“chi compererà tutte queste case?” mi sono sentito chiedere molte volte) e solo poche volte di sincera ammirazione e riconoscenza. Sì, perché occorre ammirare lo sforzo compiuto da Hines, un developer internazionale di rilievo, per la tenacia con la quale ha lavorato affinché questo progetto potesse esistere e per la professionalità con la quale lo ha realizzato. E occorre essere riconoscenti ad Hines per questo progetto fatto “a” e “per” Milano e l’Italia, un progetto che è insieme una scommessa sul futuro del Paese e una dichiarazione di impegno per questo futuro.

Questa scommessa, che aveva peraltro già trovato molti riscontri positivi fino ad oggi – sarebbe bastato tenere gli occhi aperti per riconoscerne i segni – oggi trova la sua consacrazione definitiva. Certamente la crisi ha reso questo sviluppo più difficile del previsto e probabilmente le condizioni di cessione di questa partecipazione importante avranno soddisfatto più l’acquirente che il venditore, ma l’investimento diretto di Qatar Holding in Porta Nuova è la parola definitiva sulla lungimiranza della visione che lo ha generato. Qatar Holding è investitore globale di dimensioni colossali caratterizzato dall’avere un orizzonte temporale di investimento di lungo periodo.

L’investimento in questo progetto immobiliare, investimento peraltro effettuato nonostante le difficoltà che Qatar Holding sta incontrando in Costa Smeralda, è, da un lato, conferma della visione positiva sull’Italia di uno dei maggiori player internazionali; dall’altro è però un forte invito al rinnovamento del nostro Paese.  Nell’ultima settimana l’Immobiliare è l’argomento da Prima Pagina. Se ne parla ovunque e purtroppo se ne parla male. Nella maggior parte dei casi per scarsa comprensione del fenomeno; altre volte invece travisando volutamente i fatti per trarne vantaggi più o meno chiari. Colpisce e ferisce la ristrettezza dell’orizzonte che noi italiani mostriamo nei fatti di avere davanti agli occhi. Oppressi dalla sfiducia, malati di aspettative buie non facciamo che realizzare previsioni sempre più catastrofiche. Se si parla di “investire in Italia” si viene indicati come visionari che vedono per l’Italia un avvenire considerato invece illusorio.

L’Expo 2015, evento che metterà Milano al centro del Mondo, spenti i riflettori sulla cattiva gestione iniziale, è sparito da ogni dibattito, proprio perché oggi fa notizia solo ciò che conferma ed accresce la sfiducia. La Storia fatta dai nostri antenati ci rende il luogo più bello del mondo. Di quella Storia però noi abitanti del terzo millennio non abbiamo alcun merito. Solo compiendo noi, oggi, la nostra storia, l’Italia può restare una Nazione attraente.

Il patrimonio che abbiamo è l’intelligenza, la creatività, la conoscenza dei viventi e non solo l’arte ed i monumenti del passato. Forse, però, ce lo siamo dimenticato. Per questo sono grato a questi uomini e a queste donne di Paesi lontani che oggi ce l’hanno ricordato!”.

Marco E. Tirelli.