Riutilizzare è sinonimo di recupero, e significa evitare sprechi e consumi. Lo abbiamo visto parlando di rifiuti, cibo, e oggetti. L’era dell’usa&getta sembrerebbe essere finalmente arrivata al tramonto, e visto il periodo di crisi che stiamo attraversando, si è molto più attenti a ciò che si getta via. Il concetto del riuso è applicabile a diverse realtà, compresa quella edilizia. In questo caso si parla di riutilizzo degli spazi e di riqualificazione delle aree dismesse, ovvero recuperare edifici già esistenti anziché costruirne di nuovi. Anche in questo caso i vantaggi sono notevoli: si abbassano i consumi e costi di edificazione, si evita il consumo di suolo e si preservano le bellezze paesaggistiche.

Ecco perché Wwf si è fatto promotore della campagna “RiutilizziAMO l’Italia”, una sfida che punta alla riqualificazione delle aree e dei manufatti dismessi, disincentivando il consumo di nuovo territorio. Il punto di partenza dell’iniziativa è l’appello che tutti i cittadini sono invitati a firmare per dire No al consumo di suolo, SÌ al riuso dell’ItaliaL’appello chiede l’introduzione di strumenti normativi e fiscali che diano la priorità al riutilizzo di aree abbandonate, dismesse o degradate, coinvolgendo i cittadini e promuovendo la collaborazione tra le Amministrazioni pubbliche. Insomma, che senso ha continuare a costruire deturpando il paesaggio naturale, quando esistono centinaia di edifici e spazi abbandonati che si possono recuperare con un minor consumo di risorse?

Parco Lo Spicchio, Napoli - spazio abbandonato prima della riqualificazione

“Operare sull’esistente, recuperare l’energia grigia, eliminare o riqualificare manufatti e aree degradate ha un alto valore aggiunto e crea forza lavoro qualificata”

Parco Lo Spicchio, Napoli – dopo la riqualificazione

Wwf ha pubblicato online il primo rapporto sul consumo di suolo e la rigenerazione del territorio e del tessuto urbano, uno strumento utile come vademecum, che riporta il censimento delle aree dismesse o degradate in Italia, le potenzialità di recupero e le case histories italiane.

Fabbrica ex-Innocenti abbandonata, Milano

“Con Riutilizziamo l’Italia il WWF vuole contribuire ad un grande progetto di carattere culturale, economico, sociale e ambientale per il risanamento delle nostre città e del nostro territorio, a cui partecipino attivamente con proprie idee e progetti di riuso sociale ed ambientale i cittadini, che sono maturi e consapevoli, come dimostra il successo del nostro censimento del 2012, che ha consentito di raccogliere 575 proposte di intervento, il 70% delle quali segnalateci da gruppi già attivi sul territorio” – Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia.

Cascina Paradiso abbandonata, Rodano (Milano)

Hotel per i mondiali Italia '90, mai terminato e abbandonato, Milano