Tecnologia e cooperazione sono i due elementi chiave per migliorare la qualità dei servizi della città. Questa la visione del sindaco di Boston, che ha deciso dare il via a New Urban Mechanics, iniziativa che raccoglie progetti pilota ideati e sviluppati grazie a partnership tra imprese, organizzazioni, associazioni, università, imprese e cittadini.

Nel 2013 disponiamo di una enorme quantità di informazioni – basti pensare a ciò che è possibile trovare navigando nel web – che, se ben veicolate e sapientemente sfruttate, potrebbero davvero cambiare il nostro modo di vivere e migliorare notevolmente la qualità della vita. Tutto sta a saper come impiegare la moderna tecnologia.

Questo è poi anche il punto di partenza per trasformare le città attuali in smart cities. New Urban Mechanics è un progetto sperimentale nato proprio nell’ottica di avvicinarsi alle città tecnologiche e intelligenti del futuro. Boston ha perciò deciso di partire con un invito aperto alla partecipazione di tutti, con proposte, idee e soluzioni, in particolare riguardo a tre grosse aree: urbanistica partecipata, edilizia e infrastrutture (Clicks&Bricks) ed educazione. Le imprese e le organizzazioni possono dare il proprio apporto tecnico e professionale, mentre i cittadini che sono i fruitori diretti dei servizi urbani, possono partecipare dando preziosi spunti in tema di urbanistica partecipata.

Di seguito alcuni dei progetti nati da New Urban Mechanics per la città di Boston e Philadelphia; un esempio di come la tecnologia può cambiare il modo di amministrare le città. Visto che i progetti proposti sono scalabili e che la cooperazione è alla base di questa iniziativa, perché non prendere spunto dagli esempi virtuosi per replicarli in altre città del mondo?

Urbanistica partecipata

Textizen è il nuovo strumento in fase di test a Boston e Philadelphia, attraverso il quale i cittadini possono esprimere pareri su progetti cittadini e specifiche iniziative semplicemente con un sms. Esiste un’app per smartphone e una piattaforma online per coinvolgere imprenditori e privati nell’individuazione di sfide sociali e nella ricerca di soluzioni. Chiunque abbia un parere e un minuto di tempo, può così facilmente unirsi al dialogo civile.

Citizens connect è la sperimentazione di uno strumento che consente ai cittadini di segnalare all’amministrazione problemi di quartiere, come i graffiti, buche e lampioni rotti, semplicemente inviando un SMS con posizione, foto o video. Citizens connect permette ai residenti di seguire i problemi segnalati da altri nella loro zona, trasformando la segnalazione di un disagio, in un’opportunità per comune e cittadini di organizzarsi e migliorare il proprio quartiere.

Clicks&Bricks

Street Bump è un’app che registra i dati relativi agli scossoni ai quali è soggetta un’auto mentre procede. Questi dati sono inviati in tempo reale all’amministrazione che può intervenire con prontezza e programmare gli interventi a lungo termine per la sicurezza stradale.

Adotta un idrante è un’app attraverso la quale i cittadini possono comunicare all’amministrazione il proprio impegna a spalare la neve liberando un idrante dopo una tempesta, partecipando così attivamente nella (e per la) propria comunità.

Educazione

One Card è una tessera “universale” che serve per accedere a diversi servizi nella propria città: università, libreria, trasporti pubblici e centri ricreativi.

Dove è il mio scuolabus? permette di vedere in tempo reale sul computer o smartphone, dove si trovano gli scuolabus. In questo modo i genitori sanno sempre dove si trovano i propri figli e l’orario giusto per andarli a prendere alla fermata dell’autobus.

Technology for Autism Now è un servizio per fornire assistenza agli studenti autistici, sviluppato grazie alla collaborazione di due imprese locali e un’azienda internazionale di robotica. Le nuove applicazioni potranno sfruttare le interfacce di smartphone e tablet.

Homework reminder è uno strumento per aiutare gli insegnanti a ricordare ai propri studenti, tramite un SMS di promemoria, di fare i compiti a casa e le date dei compiti in classe. L’idea è stata ispirata da uno studente che ha fatto la stessa cosa per i suoi amici. L’applicazione è stata lanciata nell’autunno del 2011 ed è stata sperimentata sia a Boston che in tutto il Paese.