Torniamo a parlare di cibo e web. Un po’ perché l’alimentazione, la tecnologia e l’innovazione sono argomenti caldi in vista dell’Expo 2015, il cui tema è Nutrire il Pianeta. Un po’ perché sta aumentando la diffusione di social network e applicazioni collegate al cibo e alla cucina. E in questo caso, torniamo a parlare di cibo e web un po’ perché in tempi economicamente difficili, proseguono anche in questo ambito le iniziative di solidarietà.

Stiamo parlando della nuova piattaforma tutta italiana che, ispirandosi all’esempio tedesco, propone soluzioni per evitare lo spreco alimentare aiutando allo stesso tempo persone svantaggiate. In Germania si chiama Foodsharing e ne abbiamo parlato in questo articolo. In Italia, il progetto appena nato da quattro giovani catanesi è I Food Share, prima piattaforma italiana che permette di offrire gratuitamente prodotti alimentari in eccesso o in scadenza, a persone e comunità bisognose.

Il funzionamento è semplice, occorre registrarsi online e pubblicare i contenuti del cesto che si vuole dare in donazione. Si accede così a una vetrina virtuale che permette a donatori e beneficiari di entrare in contatto per scambiarsi i beni alimentari.

L’idea nasce ovviamente, da tutto il cibo che incredibilmente riusciamo a sprecare quotidianamente perché scaduto. Quante volte è successo a ciascuno di noi di acquistare yogurt, affettati, formaggi ma anche biscotti e scatolame, che dallo scaffale del supermercato sono passati nel vostro frigo o dispensa, per poi finire direttamente in pattumiera perché scaduti? Oppure, vi è mai successo di cucinare pasta, carne e verdura senza riuscire a consumare tutto, e quindi poi buttare gli avanzi?

Secondo la FAO ogni anno nel mondo si buttano via 1,3 miliardi di tonnellate di avanzi, ovvero un terzo del cibo globalmente prodotto. Lo spreco è pari a quattro volte ciò che servirebbe a nutrire gli 850 milioni di persone che oggi soffrono fame, sete e malnutrizione. Si tratta di numeri impressionanti, nonché di una situazione paradossale: buttiamo via il cibo che risolverebbe abbondantemente il problema della denutrizione nel mondo!

I Food Share è un piccolo passo, un piccolo gesto di solidarietà da compiere non solo durante la giornata mondiale della colletta alimentare, ma ogni volta che è possibile – e doveroso- farlo per non sprecare cibo in eccesso, per noi ma prezioso per altri. Anche in Italia infatti, esistono persone e famiglie che non possono permettersi di fare la spesa tutti i giorni e ciò nonostante la Coldiretti registra oltre 10 milioni di cibo sprecato ogni anno, equivalenti a circa 76 kg a persona e a una spesa di circa 1700 euro.

L’iniziativa è partita dalla Sicilia, ma comincia a prendere piede anche in altre città italiane come Cosenza e Porto Recanati. Sarebbe bello che si diffondesse i  tutte le città italiane. Sta solo a noi iniziare a dire seriamente stop allo spreco alimentare e partecipare attivamente ad I Food Sharing.