In Italia sono sempre più diffuse le iniziative di baratto, ciascuna con le sue modalità ma il concetto di base è sempre lo stesso: scambiare beni senza l’uso di denaro. Abbiamo visto tante forme di baratto in questi ultimi tempi, come lo scambio promosso da Coldiretti di prodotti alimentari con oggetti, oppure la spesa al supermercato in cambio di servizi di volontariato.

Reoose è un altro progetto basato sul baratto ed ispirato alla filosofia delle “tre R”: Riduzione dei rifiuti, Risparmio e Riciclo. Si tratta di un progetto innovativo per tre motivi: è online, è asincrono, associa ai beni un nuovo valore, indipendente dalle marche, valutato per ciò che effettivamente i prodotti sono.

Reoose è una piattaforma online, in cui ciascun utente può registrarsi e pubblicare un annuncio con gli oggetti che non usa più. Nel momento in cui l’oggetto viene acquistato da un altro utente a cui occorre quel prodotto, il venditore guadagna i crediti in base alla categoria di appartenenza del suo prodotto. Ecco perché si tratta di un baratto asincrono: quando il venditore avrà bisogno di qualche oggetto, potrà utilizzare i crediti maturati con le sue vendite, per acquistare gli oggetti messi in vendita da qualsiasi altro utente registrato a Reoose.

“Gli Italiani sprecano 1,6 miliardi di euro in acquisti inutili. Oggetti inutili che finiranno relegati in cantina o peggio in discarica!”

Perché buttare via cose che non usiamo più quando potrebbero essere utili a qualcun altro? In questo caso ci guadagnano tutti, chi trova l’oggetto desiderato e chi guadagna crediti da spendere in altri oggetti. Insomma un modo per evitare lo spreco, produrre meno rifiuti e risparmiare denaro. In questa nuova concezione di baratto, un aspetto molto importante è il ri-allineamneto del valore degli oggetti. Come spiegano gli ideatori e fondatori di Reoose, una borsa serve per contenere oggetti: che sia griffata o che non lo sia, su Reoose ha lo stesso valore di tutte le altre borse.

Anche la solidarietà fa parte del progetto Reoose, infatti se un utente ha tanti oggetti da scambiare ma non trova i prodotti di cui ha bisogno, può decidere di accumulare crediti e impiegarli per una donazione ad una Onlus partner del progetto.

Quello lanciato da Reoose è un nuovo tipo di mercato, basato su valori e modalità ben diverse dal mercato tradizionale che, come è evidente, sta crollando. Forse questo tipo di baratto potrebbe diventare una valida alternativa per affrontare questo periodo di crisi.

Il sistema sembrerebbe funzionare, attivo dal 2011 conta 5.000 oggetti scambiati e 20.000 iscritti alla community. Perciò vi invitiamo a registrarvi e scoprire Reoose, e mandiamo un in bocca al lupo a Luca e Irina che hanno inventato e fatto diventare realtà Reoose!

In breve, perchè Reoose?

  • Perchè è gratis!
  • Perchè ogni giorno sul web cerchiamo cose che ci servono, e magari il nostro vicino ha quelle cose in cantina ma non lo sappiamo!
  • Perchè permette di annullare il limite del baratto legato ad uno scambio bilaterale tra i due soggetti.
  • Perchè permette ad ognuno di liberarsi di un oggetto inutilizzato, ricavando un beneficio.
  • Perchè contribuisce alla diminuzione della produzione di rifiuti.
  • Perchè permette di fare una beneficenza mirata ed intelligente.
  • Perchè c’è una sovrapproduzione di materiali che arricchiscono sempre le stesse tasche e contribuiscono irrimediabilmente all’inquinamento del pianeta.
  • Perchè facendo un gesto utile per te contribuisci alla salvaguardia della terra.