Un nuovo modo di fare economia potrebbe essere quello legato all’inquinamento atmosferico! Chang-Yeob Lee, studente laureato al Royal College of Art di Londra, pensa infatti che : “L’inquinamento non è altro che una risorse che non stiamo sfruttando. Gli permettiamo di disperdersi perché non conosciamo il suo valore. L’inquinamento potrebbe essere una nuova  economia”.

Ecco perché ha progettato di trasformare la BT Tower di Londra, 189 metri di torre usata per la telecomunicazione, in un eco-grattacielo in grado di raccogliere l’inquinamento atmosferico.

Synth[e]tech[e]cologySystem+Technology+Economy– è il nome dell’ambizioso progetto che, raccogliendo le polveri sottili presenti nell’aria, riduce l’inquinamento atmosferico e contribuisce a ridurre anche una delle maggiori cause di malattie respiratorie a Londra. Ma non è tutto: dove finiscono le particelle recuperate dagli innovativi impianti di raccolta? Il carbonio presente in atmosfera viene estratto e trasformato in biocombustibile!

Lee descrive la sua proposta come “un ibrido tra un campo di petrolio verticale e un laboratorio per le risorse del futuro”. L’esterno della torre formerebbe un convertitore catalitico gigantesco, mentre l’interno potrebbe ospitare una struttura di ricerca per sviluppare metodi che aumentino il movimento dell’aria, massimizzando così l’efficienza dell’intera struttura.

Sicuramente una grande novità in grado di apportare benefici a più livelli: riduzione inquinamento, mitigazione dei cambiamenti climatici, aria più pulita e produzione di biocombustibili!

Speriamo che il progetto, che ha vinto il premio per studenti di architettura “Sheppard Robson” della Royal Academy of Arts, venga realizzato e chissà che l’innovazione tecnologica non ci aiuti ancora una volta a migliorare la qualità della vita delle nostre città!!