Pochi giorni fa sei scalatrici provette si sono armate di attrezzatura e imbracature per affrontare una singolare scalata di 310 metri… nel cuore di Londra! Hanno infatti raggiunto la vetta dello Shard, grattacielo di 87 piani progettato da Renzo Piano, diventato uno dei simboli di Londra. L’iniziativa voleva essere un segno di protesta contro le perforazioni petrolifere al Polo Nord. Inutile dire che dietro alla spettacolare impresa c’è Greenpeace, organizzazione ambientalista ormai nota per le numerose campagne ad alto impatto sociale a favore della tutela del Pianeta.

A preoccupare l’associazione è il futuro dell’Artico e delle specie che vi abitano, messi a rischio oltre che dal cambiamento climatico, dalle trivellazioni petrolifere. Ecco perchè sei attiviste hanno deciso di scalare lo Shard per richiamare l’attenzione del pubblico e della compagnia petrolifera coinvolta, appendendo in cima al grattacielo lo striscione con la scritta “save the arctic”.

Due delle sei donne sono riuscite a raggiungere il punto più alto del grattacielo, dopo una complicata scalata durata un’intera giornata. Al termine dell’impresa sono state arrestate, soddisfatte di aver raggiunto il loro obiettivo. Le immagini della scalata hanno fatto il giro del web, sono state seguite in tempo reale su Twitter e ne hanno parlato tutti i media.

Non sappiamo se qualcosa si sia smosso, ma la campagna di Greenpeace continua, e noi sosteniamo la difesa dell’Artico e la tutela delle meraviglie del nostro Pianeta, mostrandovi le foto dell’incredibile scalata delle sei coraggiose attiviste.